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Calcio: il caso

Clamoroso al Mondiale, la Turchia chiede di ripetere la partita con il Paraguay: il giallo dell’orologio

di Redazione web

	Un momento di Turchia-Paraguay
Un momento di Turchia-Paraguay

Tra contestazioni, accuse arbitrali e un video diventato virale, la Federazione turca tenta una mossa estrema: verificare con la Fifa se esistono i margini per rigiocare la sfida dopo il caos dell’orologio smarrito

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La spedizione americana della Turchia, partita tra proclami e ambizioni da possibile outsider, si è trasformata in un percorso a ostacoli concluso ancor prima di cominciare. Due gare, due sconfitte, e un clima interno che alla vigilia della sfida contro gli Stati Uniti — in programma alle 4 di notte di venerdì 26 giugno ormai irrilevante per la classifica — racconta una nazionale smarrita e attraversata da tensioni profonde.

️Un arrivo a Los Angeles tra applausi e fischi

La squadra di Vincenzo Montella è sbarcata nella metropoli californiana con un bagaglio emotivo pesante: delusione, frustrazione e polemiche ancora vive dopo il crollo contro il Paraguay. Davanti all’hotel, la scena è stata eloquente: da un lato i tifosi che avevano seguito il pullman dall’aeroporto, bandiere al vento; dall’altro un gruppo di contestatori che non ha risparmiato né il tecnico italiano né il presidente federale Ibrahim Haciosmanoglu. Tra gli slogan più ripetuti: “Montella go home”, “Vergognatevi”, “Tornate nel Paese”. Messo alle strette dal malcontento crescente, Haciosmanoglu ha provato a gettare acqua sul fuoco: «Abbiamo ferito le aspettative di chi è venuto fin qui per sostenerci. Ci scusiamo. Ma saranno ancora questi ragazzi a riportarci in alto», ha assicurato, confermando la fiducia nel gruppo e nel commissario tecnico in vista di Euro 2026.

La scia velenosa del ko col Paraguay

Il malumore non nasce solo dai risultati. La sconfitta con il Paraguay continua a generare polemiche dai toni quasi grotteschi. Al centro della vicenda c’è l’arbitro salvadoregno Ivan Barton, già discusso per l’espulsione di Almiron dopo il gesto della mano davanti alla bocca. Ma il protagonista inatteso è diventato Matias Galarza, autore del gol decisivo. Durante una delle tante risse che hanno acceso la partita, Barton ha perso il suo orologio tecnologico. Le immagini televisive hanno mostrato Galarza raccoglierlo, allontanarsi e perfino infilarlo al polso prima di restituirlo. Il video è esploso sui social — da X a TikTok — diventando virale in poche ore. In Turchia, però, la questione ha assunto contorni ben più seri: molti hanno fatto notare che Galarza, già ammonito, avrebbe dovuto ricevere il secondo giallo. L’arbitro, distratto dal caos e dal recupero del dispositivo, non avrebbe valutato correttamente l’episodio, alterando — secondo la critica turca — il regolare svolgimento della gara.

La mossa segreta della Federazione

La rivelazione più clamorosa arriva dalla stampa turca: la Federazione avrebbe sondato in gran segreto la possibilità di chiedere alla Fifa la ripetizione della partita. Secondo le indiscrezioni, Haciosmanoglu avrebbe autorizzato gli avvocati federali a esplorare ogni spiraglio: «Anche se c’è l’un per cento di possibilità, proviamoci. Difendiamo i nostri diritti», avrebbe detto. La risposta della Fifa è stata netta: caso eccezionale, sì, ma non tale da compromettere la direzione arbitrale. Un dettaglio tecnico è risultato decisivo: Barton disponeva di un secondo sistema di cronometraggio, quindi la perdita dell’orologio non ha inciso sul controllo del match.

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