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Pogacar mostruoso: attacco da 78 km e trionfo da leggenda alla Strade Bianche – In Toscana si scrive la storia del ciclismo

di Stefano Fiori

	Tadej Pogacar è il vincitore delle Strade Bianche
Tadej Pogacar è il vincitore delle Strade Bianche

Lo sloveno è alla terza vittoria consecutiva: sale al primo posto nell’albo d’oro davanti allo svizzero Fabian Cancellara

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SIENA.  Veni vidi vici: la musica non cambia per il vincitutto del ciclismo mondiale, lo sloveno del team UAE Emirates. Per “Pogi poker” trionfo nella “Strade Bianche”, la quarta vittoria di una serie strabiliante che ha colto sabato 7 marzo sul traguardo di Siena, gremito da una folla che ha pochi riscontri nelle gare ciclistiche di tutta Europa. Un successo annunciato, nell’ormai arcinoto stile-Pogacar: uno strappo imprendibile a 78 chilometri dal traguardo, sulla salita che lui predilige, con 11, 5 chilometri di sterrato e pendenze al 18%. Un nuovo capolavoro indossando la maglia iridata e, merita sottolinearlo, alla prima corsa stagionale. Insomma, un Pogacar immenso, che ha staccato e demolito ogni avversario e che ora guarda con fondate ambizioni e tanta grinta al possibilissimo, primo successo nell’imminente Milano-Sanremo, una delle poche perle pregiate che manca al suo gia sontuoso palmarès.

La prima parte di gara

La cronaca della 19a Strade Bianche è abbastanza ridotta. Prima ora di corsa con il gruppo compatto. Al 43° km si portano al comando in 9, con tre italiani: Martin Marcellusi, Samuele Zoccarato e Davide Toneatti. Il gruppo reagisce e riaggancia la pattuglia prima dell’inizio della salita decisiva di Monte Sante Marie. A quel punto prendono il comando delle operazioni altri 9 concorrenti ben più reputati: Pogacar con i due compagni di squadra Isaac Del Toro e Jan Christensen, Paul Seixas, Paul Lapeira, Romain Gregoire, Tom Pidcock, Matteo Jorgenson e Jordan Lebrosse.

L’attacco decisivo

Ma la resa dei conti è in corso, con Pogacar che pianta tutti in asso, com’è già accaduto tante volte, e inizia la marcia trionfale nonostante il giovanissimo francese Seixas (appena 19 anni e già pronosticato come possibile futuro vincitore del Tour de France) che resiste alla sua ruota per un chilometro e mezzo.

L’arrivo trionfale a Siena

Il vantaggio dell’asso sloveno lievita fino a oltre due minuti e nel finale si riduce a circa un minuto anche per una maggiore convinzione del plotoncino dei primi inseguitori. Inutile dire che l’arrivo di Pogi in piazza del Campo è una vera apoteosi con un pubblico eccezionale, da Giro d’Italia, all’arrivo e lungo tutto il percorso.

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