Sicurezza
Ancora Toscana a Parigi, Sabatini cerca il bis d’oro
Il 28 agosto iniziano le Paralimpiadi: 13 gli atleti della regione. La velocista di Porto Ercole a caccia di un altro oro dopo Tokyo
Dopo il “pieno” di medaglie toscane ai Giochi Olimpici di Parigi, con 12 podi festeggiati dagli atleti di casa nostra, adesso tocca ai paralimpici provare a superare i record e i numeri della passata spedizione. Ambra Sabatini, atleta nata a Livorno e cresciuta a Porto Ercole nel Grossetano, specialista della velocità dei 100 metri piani, dopo aver vinto l’oro a Tokyo 2020, nell’edizione slittata di un anno per il Covid, ora punta al bis. Peraltro, da portabandiera azzurra, perché è stata proprio lei, insieme a Tamberi ed Errigo, a ricevere la bandiera dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso giugno. «La forza interiore – disse Ambra in quella circostanza – mi ha sempre permesso di sognare in grande: da piccola e da adulta, nella pista e fuori, nello sport e nella vita, prima e dopo l’incidente. Prometto che farò del mio meglio». Arriva a Parigi con in tasca il record mondiale nei 100 conquistato un anno fa proprio nella Ville Lumière: i presupposti per fare la storia, ancora una volta, ci sono eccome. Quel che è certo è che per tutti non si tratterà di una partecipazione: Bebe Vio, icona del movimento paralimpico nazionale, e la stessa Sabatini lo hanno ribadito con voce di tuono attraverso i social, ciascuna dal proprio profilo personale: «Io non parteciperò alle Paralimpiadi: io gareggerò». Con l’obiettivo di vincere.
Rispetto a tre anni fa, è aumentato il numero di atleti toscani che sono riusciti a staccare il pass di qualificazione: dagli otto dell’ultima partecipazione siamo passati ai 13 di oggi, più o meno il 65% in più, suddivisi in otto delle 17 discipline totali che scandiranno l’incedere dei giorni, da mercoledì 28 agosto fino a domenica 8 settembre: Parigi accoglierà per la prima volta nella sua storia (per la Francia è la seconda, dopo l’edizione invernale del 1992) gli atleti paralimpici. Se per Ambra, già promessa dell’atletica prima ancora dell’incidente che l’ha costretta all’amputazione della gamba, si tratta di un “rewind” di emozioni già vissute, dopo l’oro, con tanto di record italiano, in Giappone, c’è chi come il livornese Christian Volpi è pronto al suo esordio nella canoa specialità 200 metri: «Sarò solo in gara, ma sentirò con me la spinta di tutto il Paese».
La componente maggiore della Toscana paralimpica è quella del sitting volley, la pallavolo paralimpica grazie all’eccellenza rappresentata dalla città di Pisa. A Parigi voleranno Giulia Aringhieri, livornese di nascita e protagonista della prima storica spedizione italiana a Tokyo dove ha conquistato il sesto posto, Giulia Bellandi, alzatrice pisana, Eva Ceccatelli, 50 anni appena compiuti e colonna della Nazionale e del Dream Volley Pisa, Sara Cirelli, attaccante (pisana pure lei) e Elisa Spediacci, libero, massese di nascita.
Come capovoga dell’imbarcazione PR3 Mix ci sarà Greta Elizabeth Muti, che si è avvicinata a questo sport all’Isola del Giglio dopo aver assistito al Palio di San Lorenzo. Fin qui, la partecipazione alle Paralimpiadi giapponesi era stato il momento più alto della sua carriera: adesso ha un capitolo in più da scrivere. Sara Morganti, nel Paradressage, è alla sua quarta esperienza paralimpica: l’obiettivo della cavallerizza di Barga, nel lucchese, è quella di andare oltre ai due bronzi vinti in Giappone tre anni fa. Nel judo tutti gli occhi saranno puntati su Valerio Romano Teodori, mentre nel nuoto a portare in vasca la città di Firenze ci penserà Simone Ciulli, già medaglia d’argentino nella staffetta 4x100 stile libero a Tokyo. Per Matteo Betti, schermidore, sarà invece la quinta esperienza ai Giochi: «Rappresentare l’Italia è un grande onore, ma è anche una responsabilità alla luce della mia lunga esperienza», mentre nel triathlon le speranze di medaglia sono riposte in Gianluca Valori, atleta nato e cresciuto a Castagneto Carducci. «Questo traguardo è una grande soddisfazione – ci ha detto dopo aver staccato il pass di qualificazione – soprattutto dopo tre anni di duro lavoro e sacrifici: ho fatto tantissimi allenamenti alternati tra nuoto, bici e corsa insieme a diverse gare per mettere insieme il punteggio necessari alla manifestazione». La Toscana è pronta a far grande l’Italia.
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