Italia
Joe Barone, dagli Stati Uniti alla Fiorentina: la carriera e perché è diventato l'uomo di fiducia di Commisso
Nato il 20 marzo del 1966 in Sicilia si era trasferito in America poco più che bambino. Punto di riferimento del club si è occupato soprattutto del progetto del Viola Park
È stato il primo “trait d’union” tra il presidente Rocco Commisso, Firenze e la Fiorentina. Joe Barone, nominato direttore generale del club viola dal patron pochi mesi dopo il suo ingresso nel calcio italiano, con le sue videochiamate fece vedere per la prima volta a quello che sarebbe diventato il futuro presidente i brividi che la Curva Fiesole ha sempre saputo regalare. Joe Barone, forse anche per questo, si è legato a doppio filo alla città. Nato il 20 marzo 1966 a Pozzallo (Sicilia), Barone si è trasferito in America, a Brooklyn, poco più che bambino. Terminati gli studi, ha iniziato la sua carriera nel settore bancario-finanziario, prima di tuffarsi nell’avventura di Mediacom e dei Cosmos, lo storico club statunitense di cui Commisso è diventato socio di maggioranza dal 2017.
È il 6 giugno 2019 quando la Fiorentina passa ufficialmente in mano al magnate italo-americano, che nomina Barone direttore generale del club. Un incarico che ne fa l'uomo ombra di Commisso: è lui a gestire la società in assenza del patron ed è lui a occuparsi soprattutto del progetto del Viola Park, il nuovo centro sportivo della squadra, inaugurato a Bagno a Ripoli lo scorso ottobre. Barone è il punto di riferimento del club, poi il cuore lo tradisce e la Fiorentina ripiomba nel dolore come quando, sei anni fa, anche allora prima di una partita di campionato (contro l'Udinese), perse all'improvviso il suo capitano Davide Astori.
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