La manifestazione
Sinner batte Djokovic e centra la finale degli Australian Open
L'azzurro giocherà la prima finale Slam della carriera contro il vincente della sfida tra il russo Daniil Medvedev e il tedesco Alexander Zverev
Jannik Sinner è in finale all'Australian Open, prima prova stagionale del Grande Slam in corso di svolgimento sui campi in cemento di Melbourne Park. Il 22enne altoatesino, numero 4 del mondo e del seeding, supera il campione in carica e 10 volte vincitore in Australia, il 36enne serbo Novak Djokovic, numero 1 del ranking Atp e prima testa di serie, con il punteggio di 6-1, 6-2, 6-7 (6-8), 6-3 dopo tre ore e 22 minuti.
È nella storia
Partita perfetta di Sinner che non perde mai in servizio per tutto l'incontro e non concede nemmeno una palla-break. Si tratta di una prima storica finale per un tennista italiano.
Ora la finale
L'azzurro giocherà la prima finale Slam della carriera contro il vincente della sfida tra il russo Daniil Medvedev, numero 3 del mondo e del tabellone e il tedesco Alexander Zverev, numero 6 del ranking Atp e del seeding, che inizierà alle 9.30 ora italiana.
«Ho imparato da Wimbledon»
« stata una partita durissima. Ho iniziato benissimo nei primi due set, Nole ha sbagliato tanto. Ho sbagliato un match point nel 3°, ma volevo essere pronto per il set successivo. Ho iniziato alla grande e non vedevo l'ora di giocare questa partita». Così Sinner a caldo dopo la vittoria in 4 set su Djokovic. «Avevo perso con Nole a Wimbledon, ho imparato da quella partita. Fa parte del mio processo di crescita – prosegue il numero 4 del mondo -. Giochiamo in modo simile, la risposta è il nostro punto forte. Cercavo di far partire lo scambio, non dico le tattiche perché ho la sensazione che faremo qualche altra partita contro. Mi ero allenato con Djokovic quando avevo 17 anni, cercavo di imparare dai migliori. Mi aveva consigliato di essere imprevedibile, di migliorare il servizio e ho la sensazione di poter migliorare ancora. Volevo essere preparato, dallo scorso anno la fiducia è altissima ed ero sicuro di poter giocare contro i migliori del mondo. Scenderò in campo con il sorriso e darò il massimo nella mia prima finale Slam».
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