Sicurezza
Inter campione d'inverno, ma è polemica per il Var che non vede la gomitata di Bastoni
I nerazzurri battono il Verona tra le polemiche. Dubbi anche sul rigore per i veneti assegnato in pieno recupero
Un finale da pazza Inter. Che vale il titolo di campione d'inverno e il momentaneo allungo a più cinque sulla Juventus, in campo domenica a Salerno. Un finale al cardiopalma e con aspre polemiche, a causa delle vibranti proteste del Verona per il gol decisivo di Frattesi, arrivato in pieno recupero, convalidato dall'arbitro e dal Var nonostante una gomitata in area di Bastoni a Duda pochi secondi prima della zampata del centrocampista, autore del 2-1 che punisce un Hellas coraggioso e sempre in partita. San Siro prima esplode di gioia, poi trema per il rigore concesso al 99' agli ospiti per un fallo di Darmian su Magnani, in una gara dalle mille emozioni. Henry - l'uomo che aveva riportato sotto i veronesi a un quarto d'ora dalla fine dopo il vantaggio iniziale del solito Lautaro Martinez che aveva illuso un po' tutti - spreca però dal dischetto, spiazza Sommer ma centra il palo. Lasciando al Verona solo rabbia e amarezza, mentre per i nerazzurri è un pomeriggio di pura adrenalina utile per caricare le batterie e iniziare con il piglio giusto il 2024.
«Sono molto rammaricato e deluso, non fa parte del mio carattere però oggi c'è stata una mancanza di rispetto nei confronti di una società che tra tante difficoltà sta cercando di onorare il campionato. E' impossibile che in una sala Var dei tecnici preparati come ci sono non possano aver visto che il gol era da annullare in maniera molto chiara, non possono aver avvisato l'arbitro - ha tuonato nel post partita il ds degli scaligeri Sean Sogliano - In una sala Var non si può fare questo errore. Non è giusto quello che è successo oggi, la dignità di veronesi è stata calpestata per una cosa molto grave»
E dire che al termine del primo tempo era difficile ipotizzare un epilogo del genere. Con il ritorno dal 1' del 'Toro', al gol dopo neanche un quarto d'ora su imbeccata dell'ottimo Mkhiaryan, l'Inter ritrova infatti fiducia e qualità lì davanti, colleziona occasioni ma non riesce a chiudere la partita contro un Hellas comunque volenteroso, e pericoloso (tentativi di Suslov e Djuric disinnescati da Sommer), nonostante le vicissitudini di mercato, con diversi titolari già partiti o con la valigia in mano. I nerazzurri trovano nella ripresa la rete del raddoppio, ancora con Lautaro, ma l'arbitro annulla per fuorigioco millimetrico di Acerbi. La partita resta così in equilibrio, Baroni getta nella mischia tra gli altri Henry, che lo ripaga firmando a sorpresa il pari su cross di Duda. A quel punto l'Inter torna a spingere a testa bassa, colpisce anche una traversa con Bastoni e sfiora il 2-1 con un colpo di testa mancato di Arnautovic - poco reattivo e fischiato da San Siro - su uno spiovente di Acerbi. Fino al convulso finale, con la gioia di Frattesi da un lato e la tristezza di Henry dall'altro.
«E' importante vincere anche questo tipo di partite, in fase di possesso la squadra mi è piaciuta, abbiamo creato, dovevamo essere più precisi in fase di rifinitura. Dopo il vantaggio pensavamo che sarebbe stato tutto più semplice ma abbiamo trovato un avversario di valore, che ha fatto un'ottima partita. E' stata una partita di sofferenza, altre volte qua a San Siro avevamo fatto molto meglio ma anche queste partite sono molto importanti - ha commentato Inzaghi - Le proteste del Verona per il gol del 2-1? Ne ho perse anche io di partite così, chiaramente ci sta».
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