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Enea e Pecco, le due tigri

di Luca Masotto
Enea Bastianini e Pecco Bagnaia
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Enea Bastianini e Pecco Bagnaia

In Malesia risorge Bastianini che trionfa dopo una gara monstre Bagnaia è terzo e allunga su Martin: ora è a più 14 sul rivale

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SEPANG. Due tigri nel motore. In Malesia rinasce Enea Bastianini che in MotoGp torna al successo dopo oltre un anno di digiuno, condizionato da infortuni beffardi e cadute rovinose. Ma a “ruggire” più forte che mai è anche Pecco Bagnaia che nei primi giri vince un vigoroso corpo a corpo con Jorge Martin, gestisce la gara senza errori e si prende la terza piazza allungando in classifica sul rivale diretto per il titolo, rimasto ai piedi del podio.

Per i ducatisti ufficiali la trasferta sul tracciato di Sepang regala larghi sorrisi, pacche sulle spalle e sensazioni da sogno. Era dal Gp di Aragona del 2002 che il “Bestia” non tornava al successo riuscendo nell'impresa con il cuore, la tenacia e il sacrificio: la frattura alla scapola subita in Portogallo ad inizio stagione ha inaugurato un'annata stregata che sembrava non finire mai. Ma il pilota romagnolo ha lentamente ritrovato forma e fiducia e adesso, su una pista a lui congeniale, ha mostrato tutta la sua classe e la velocità trionfando al termine di una gara condotta in testa fin dai primi giri. Dietro di lui Alex Marquez – che conferma la competitività della sua Ducati del team Gresini dopo i successi di sabato nella sprint – abile nello sfruttare una bagarre nelle prime curve tra Bagnaia e Martin. I due contendenti per il titolo sono stati protagonisti di una sfida senza esclusione i colpi, fatta di sorpassi e controsorpassi. L'ha spuntata Bagnaia che nel momento decisivo della stagione, non si è tirato indietro prendendosi tutti i rischi possibili. «Credo che fare certe manovre in certi momenti della stagione è fondamentale soprattutto con piloti con cui ti giochi il Mondiale. In gara era importante stare davanti a Martin anche a livello mentale. Era un po' che non riuscivo a lottare e a batterlo, questo weekend è stato diverso rispetto alla Thailandia e all'Australia», ha dichiarato a fine gara il pilota piemontese, pronto ad affilare le armi nel prossimo weekend in Qatar dove potrebbe laurearsi campione del mondo con una gara d'anticipo.

Qualora dovesse arrivare con un bottino superiore ai 37 punti nell'ultimo Gp, a Valencia, Pecco alzerebbe in cielo il secondo trofeo iridato consecutivo nella classe regina. Al momento si è portato più 14 sul rivale spagnolo, chiudendo cosi il weekend con un punticino in più rispetto al venerdì (ne aveva persi due nella gara del sabato). Ma al di là dell'aspetto matematico, a incidere è stata la capacità di Bagnaia di farsi “sentire” nel momento più caldo del campionato. «Ho fatto il massimo, non sono deluso, ho provato a fare quello che ho potuto dando il 100 per cento. Mi sono anche divertito, ho rischiato un po' alla prima curva e sono andato lungo, quando ho preso Bagnaia mi sentivo più forte di lui ma la gomma dietro si scaldava troppo e non sono riuscito a stargli dietro. Quei punti sono il massimo che potevo fare», ha ammesso Martin a fine gara.

Nulla comunque per “Martinator” è ancora perduto. Lo sa bene Bastianini, artefice di una rinascita piena di significati: «Dopo un periodo di m... è bello tornare alla vittoria. Mi importava solo vincere e ho spinto dall'inizio come in qualifica», ha detto stravolto dalla fatica. «Ero distrutto e non ne potevo più alla fine, ma la vittoria è arrivata. Mi sono sentito al limite e ho fatto qualche piccola sbavatura. Ma in questo weekend è esploso qualcosa dentro di me e sono tornato a divertirmi», ha aggiunto. Il segreto della sua rinascita sta nella testa: «Pochi sanno quello che ho passato. Con il mio team siamo arrivati consapevoli di quello che dovevamo fare, io e il capotecnico sapevamo come sarebbe stata la gara. Non hanno mai smesso di credere in me. Ringrazio mia mamma, la mia fidanzata che mi sono stati tanto vicini in questo periodo buio». La luce per il “Bestia” è tornata.


 

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