Gioco
I misteri della Bobo-tv: dal boom social e il pienone nei teatri al divorzio di fuoco
Sospeso all’improvviso il salotto degli ex calciatori: scambio di accuse tra Vieri e Cassano
Quattro campioni del grande calcio. Un’idea nata nel periodo in cui l’Italia era chiusa in casa terrorizzata dal Covid. Il calcio come argomento principale.
Risate, ma anche approfondimenti, analisi tecniche di chi il pallone lo ha vissuto dall’interno, ai massimi livelli. Poi lo sbarco in televisione, le serate nei teatri, un format che da “artigianale” diventa strutturato. Un successo di ascolti dietro l’altro.
E poi? Cosa è successo alla Bobo-Tv? Il programma ideato da Bobo Vieri nel 2020 insieme a Lele Adani, Nicola Ventola e Antonio Cassano. Quello che ha ospitato personaggi del calibro di Gigi Buffon e Pep Guardiola. Il salotto social dei campioni amici che dalle dirette online aveva conquistato addirittura uno spazio in Rai.
Tutto finito. Archiviato. Stop. E sul vero motivo si rincorrono diverse ipotesi, tra i silenzi e le mezze verità raccontate dai protagonisti.
L’annuncio è arrivato all’improvviso il 3 novembre dal padre della Bobo-Tv Christian Vieri: «Da stasera ci sarò solo io alla Bobo Tv. Ringrazio Lele, Antonio e Nicola per la loro presenza e collaborazione», ha spiegato Vieri. «Ora andremo a creare nuovi programmi per tutti quelli che ci seguono. Faremo dei format nuovi, dove vi renderò più partecipi», ha aggiunto l’ex attaccante dell’Inter e della Nazionale. Quindi la risposta di Antonio Cassano, dai microfoni di Striscia La Notizia, alle voci che ipotizzano uno scontro tra i quattro amici sulla base di un mancato accordo di natura economica.
«I soldi non c’entrano niente, quelli li ho per tutta la vita», ha tagliato corto Cassano alla sua maniera. «La Bobo-Tv è un progetto che abbiamo creato assieme – ha poi precisato Cassano – con condivisione e amicizia. Quando la condivisione viene meno, allora ognuno va per la sua strada. Vieri voleva comandare? Nella mia vita le uniche persone che possono comandarmi sono mia moglie e i miei figli. Noi tre (Cassano, Adani e Ventola, ndr) avevamo un’idea, volevamo andare avanti come sempre. Ma per farlo serve che si decida in quattro: non deve decidere uno solo e non si deve decidere in cinque», ha concluso Cassano.
Infine Christian Vieri, con la replica – per ora – definitiva. «Non è vero che volevo decidere tutto io», ha dichiarato Bobo. «Ognuno dice quello che vuole, ma per me non ha senso rispondere. Certe cose rimangono private», ha continuato Bobo.
«Possiamo dire che dopo qualche anno era giusto cambiare. Abbiamo finito, è la vita». E quando l’inviato di Striscia Valerio Staffelli lo incalza chiedendogli del “misterioso” quinto uomo che Cassano ha fatto intendere volesse inserire, risponde: «Non so nemmeno chi sia questo quinto uomo. E non è neanche vero che io non volessi fare i teatri. Ma a tutti quei maiali, vigliacchi e topi di fogna che dicevano che la motivazione fosse economica una cosa la dico: siete dei falliti». E il motivo del divorzio rimane un mistero.
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