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Sempre al Max, dietro il nulla

Max Verstappen vincitore del Gp del Brasile
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Max Verstappen vincitore del Gp del Brasile

Verstappen domina in Brasile: successo numero 17 in 20 gare. Dietro Norris e Alonso, male le Ferrari. Leclerc fuori prima del via: «Un viaggio a Lourdes mi aiuterebbe»

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INTERLAGOS. Sempre e solo lui, l’insaziabile. Max Verstappen allunga sempre di più i confini della sua supremazia, si prende la vittoria stagionale numero 17 su 20 gare finora disputate, lima i suoi primati “monstre” (52 Gp in carriera a 26 anni) e lascia le solite briciole ai rivali che celebrano il talento e la caparbietà di un veterano come Fernando Alonso, splendido terzo dopo una gara tutto grinta e coraggio, dietro Lando Norris. Dopo la “sprint race” l’olandese volante sale in piena scioltezza sul podio più alto, come aveva promesso, anche nella la gara tradizionale che doveva segnare il riscatto del ferrarista Charles Leclerc. Il monegasco aveva infatti sacrificato la gara del sabato per essere il più possibile competitivo la domenica ma la sfortuna ancora una volta gli ha sterzato davanti facendolo uscire di scena anzitempo. Per un problema di idraulica il ferrarista è andato a sbattere contro il muretto dopo appena tre curve nel giro di ricognizione. Crash e gara finita.

Neanche la ripetizione della partenza, determinata dopo bandiera rossa per un incidente avvenuto dopo poche curve tra Magnussen e Albon, ha consentito al ferrarista di rimettersi in corsa. «Le ruote si sono bloccate da sole per un problema all’idraulica. Oggi non potevo fare niente, sono tanto dispiaciuto. Il weekend era tutto in ordine per fare una buona gara ed invece torno a casa dopo tre curve. Così fa male. Non è stato l’anno dove sono stato il più fortunato, un viaggio a Lourdes aiuterebbe. Io quello che posso fare è dare il meglio in macchina, possono contare su di me quando mi metto il casco, ora ne parlerò con il team», sono state le sue parole gonfie di frustrazione, rimpianti e amarezza di una intera scuderia artefice di una gara anonima con Carlos Sainz, sesto al traguardo. Chi invece viaggia senza problema, con un sorriso largo così, è Super Max, più forte di tutto e capace di tenere a bada qualsiasi imprevisto, qualora intralciassero la sua fuga solitaria. Preso il via nel coso della seconda partenza, Verstappen ha messo il muso della sua Red Bull davanti e ha compiuto una settantina di giri in totale solitudine, portando la sua supercar all’ennesimo trionfo. Nel mondiale dei battuti vince Norris che con una McLaren prevede quella vecchia volpe di Fernando Alonso, protagonista di una gara da campione del mondo. L’asturiano, 42enne, all’ottavo podio stagionale, grazie ad un controsorpasso all’ultimo giro ha preceduto Perez che continua a raccogliere delusioni.

Non pago di aver battuto in Messico il record di vittorie in un anno e di aver raggiunto Alain Prost come numero di successi in assoluto, il tre volte campione del mondo con la vittoria numero 17 stagionale ha messo nel mirino Sebastian Vettel, che raggiungerebbe qualora vincesse un altro degli ultimi due Gp stagionali in programma. «Se mi annoio a correre in solitaria? Con il degrado delle gomme devi continuare a fare delle correzioni e si deve stare sempre concentrati. A Las Vegas la pista è nuova per tutti, sarà un Gp pieno di sorprese», ha spiegato il campione del mondo. Eguagliando le 53 vittorie del tedesco, Super Max salirebbe sul podio all-time di vincitori in F1 a soli 26 anni. Inoltre con 37 gare da leader del mondiale, l’olandese eguaglia il record di Michael Schumacher.
 

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