Sicurezza
Don Rodri è il re dei passaggi: «Ne sbaglia uno ogni duecento»
Lo studio Cies incorona lo spagnolo, dietro di lui De Jong e Kross
L’emozione del calcio arriva quando la palla scuote la rete, ma lungo è il percorso per arrivare a battere i portieri avversari; un percorso fatto di tanti passaggi, siano essi giusti o sbagliati. Un fondamentale determinante nella costruzione di una occasione. Una lacuna che gli studiosi del Cies, il centro studi sul calcio internazionale di Neuchatel, hanno colmato, avvalendosi della collaborazione di Wyscout, nota azienda di analisi delle partite. In terra svizzera hanno analizzato le performances dei centrocampisti dei campionati di tutto il mondo che hanno giocato, in questa stagione, almeno 450’, stilando la classifica dei primi 100. Uno studio mastodontico che serve a comprendere le varie dinamiche. Gli studiosi, infatti, hanno utilizzato un indice di valutazione che tiene conto del numero di passaggi per partita, della percentuale di passaggi riusciti e del livello medio delle partite giocate.
Comanda Rodri
Lo studio non presenta grandi sorprese, infatti in vetta alla classifica c’è lo spagnolo del Manchester City Rodri, a 27 anni ormai nel pieno della maturità. Dai suoi piedi si dipana tutta la manovra di Guardiola, non più un “tiqui taca” in senso stretto, ma sempre basata sul possesso. Dai piedi di Rodri partono 111 passaggi a partita con una percentuale di successo, incredibile ma vera, del 95%. Dietro al fuoriclasse del City, due centrocampisti che militano nel campionato spagnolo. La Liga è da sempre il campionato dei “giochisti” per antonomasia, quello in cui tutte le squadre scendono in campo a viso aperto. Sul secondo gradino del podio l’olandese del Barcellona Frankie De Jong, perno della manovra di Xavi, guarda caso uno che da giocatore toccava una infinità di palloni. Il “tulipano” blaugrana tocca 103 palloni a partita, con una percentuale di passaggi corretti del 93,7 %. Terzo gradino per il tedesco del Real Madrid Toni Kroos, con i suoi quasi 34 anni il più attempato tra i primi 20 in classifica. Il biondo di Ancelotti passa la palla ai compagni 85 volte ogni 90’, il 94,5 % delle quali in modo corretto.
L’esperienza conta
L’analisi più approfondita del report, fa notare che per essere il centrocampista di riferimento, quello dai cui piedi si snodano le azioni offensive, serve avere una certa esperienza. Nei primi 10 troviamo ben quattro ultratrentenni; oltre a Kroos ci sono anche lo svizzero Xhaka, dell’Arsenal, quinto, Romeu del Barcellona ed il marocchino Jabrane del Wydad Athetic, rispettivamente nono e decimo. Per trovare il primo centrocampista con meno di 25 anni, arrivare fino alla posizione 14, dove c’è il promettente brasiliano Andrè Trindade. Il ragazzo, 22 anni, veste la casacca della Fluminense, scommettiamo che lo vedremo presto in qualche compagine del Vecchio Continente?
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