Il Tirreno

Sport

Atletica

Marcel Jacobs, il sogno americano

Marcel Jacobs, il sogno americano<br>

«A fine mese parto per gli Usa, nuovo allenatore e una scommessa che mi stimola Parigi è dietro l’angolo: nessuno ha corso meno del mio 9”80, quindi ci spero»

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. «Andare negli Stati Uniti è stata una decisione non facile, ma io sono un atleta che non si accontenta mai. Quello che arriva è un anno olimpico e mi devo preparare al meglio. Partirò il 30 ottobre per gli Stati Uniti, dove avrò un nuovo allenatore e sono molto fiducioso, perché sarò seguito da un allenatore che ha portato tante medaglie a casa e con un gruppo di lavoro importante. Non vedo l'ora».

Lo ha detto il velocista azzurro Marcell Jacobs a margine del quarto raduno delle Fiamme Oro presso il Salone d'Onore del Coni. «Dopo i Giochi qualche medaglia l'abbiamo portata a casa ma volevo fare meglio e il cambio mi da tanta fiducia. Quello che mi da fiducia è che nessuno ha corso meno di 9.80 in questi due mondiali. Quindi significa che se sto bene sono competitivo. Vorrei difendere sia il titolo degli Europei a Roma che l'oro a Parigi», ha proseguito Jacobs.

L’oro olimpico dei 100 metri parlando delle Olimpiadi di Parigi, ha sottolineato come «sembrano tanti giorni ma sono pochi, la preparazione sarà nuova e cambierò tutto, ma non vedo l'ora di intraprendere questa nuova avventura». Jacobs insieme a Gregorio Paltrinieri, Sofia Raffaeli, Irma Testa e tanti altri, tutti presenti al Salone d'Onore del Coni per il quarto raduno delle Fiamme Oro. Una serata per celebrare il gruppo sportivo della Polizia di Stato alla presenza del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, del presidente del Coni, Malagò.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze