Gioco
Formula 1, Verstappen imperatore a Suzuka: alla Red Bull il titolo costruttori
Dopo la brutta prova di Singapore il dominatore del mondiale è tornato a vincere. Ferrari quarta con Leclerc
Il 'cannibale' è tornato mostrandosi più affamato che mai. A Singapore SuperMax si era soltanto preso una piccola sosta per risollevarsi dall'abbuffata delle 10 vittorie consecutive, e in Giappone ha rimesso a far girare il suo conta-record con una delle sue solite prove di forza. Scatenato e cattivo come sempre, al punto da intimidire i rivali storditi da facili illusioni, il campione del mondo sulla pista di Suzuka ha fatto il vuoto fin dalla partenza, rispondendo con i fatti alle voci che raccontavano di una Red Bull in difficoltà. Non certo per l''olandese volante' che dopo aver firmato in terra nipponica la 29ma pole con cui ha eguagliato un mito come Juan Manuel Fangio, conquista davanti alle due McLaren di Norris e il giovane Piastri (suo probabile erede) il 48mo Gp in carriera, il 13mo su 16 in questa stagione stellare non facilmente ripetibile. Il successo vale doppio perché non solo zittisce chi sperava in una flessione e del team (secondo alcuni in difficoltà per l'introduzione della direttiva Fia sulle ali flessibili) ma soprattutto regala con sei Gp di anticipo il sesto titolo costruttori alla scuderia austriaca, proprio in territorio Honda. E tra due settimane lo stesso Max, nella sprint race del Gp del Qatar, potrebbe già laurearsi campione per la terza volta consecutiva. Gli ultimi 5 Gp servirebbero dunque all'olandese solo per aggiornare i suoi record e rinnovare le statistiche. "Vincere qui è grandioso, è stato un week-end incredibile. La macchina ha funzionato alla perfezione con ogni mescola. Sono molto fiero di chi lavora con noi in pista e anche in sede, in fabbrica. Stiamo vivendo un anno incredibile, sono molto orgoglioso di tutti quanti", ha dichiarato un raggiante Max. Il suo dominio e la qualità della sua guida sono legittimate ancora di più dalla incolore prestazione del suo compagno di scuderia Sergio Perez, costretto al ritiro e mai in gara. Suzuka ha fatto risvegliare dal sogno i rivali, a partire dalla Ferrari che dopo il successo di una settimana fa con Sainz, immaginava un'altra domenica da sogno. Le due 'rosse', a caccia della secondo posto nei Costruttori, si sono dovute inchinare non solo a Super Max ma anche alle due McLaren. Lando Norris ha preceduto Oscar Piastri, nuovo astro nascente del 'circus' capace a a 22 anni di conquistare il suo primo podio in carriera a conferma delle sue qualità. Quarto Leclerc davanti ad Hamilton che precede l'altra Ferrari di Carlos Sainz, a sua volta davanti a Russell. Piazzamenti preziosi che consentono alle 'rosse' di rosicchiare punti alla Mercedes nella corsa al secondo posto nei Costruttori. Ma c'è anche la McLaren da tenere sott'occhio. "Non possiamo essere pienamente soddisfatti ma era difficile fare meglio. La strategia è stata adeguata oggi e i punti sono stati positivi però l'obiettivo è avvicinare la Mercedes. Ritrovato il feeling di Leclerc con la vettura? Non è mai mancato e non l'aveva perso prima. Si sta parando di centesimi di secondo. Sarà una battaglia molto combattuta con Mercedes e McLaren, bisogna mantenere la calma, senza essere nè ottimisti che pessimisti", ha dichiarato Frederic Vasseur, team principal della Ferrari, che in Qatar punta al riscatto. "Abbiamo fatto i punti che potevamo fare, ora guardiamo avanti alla prossima gara", ha aggiunto. Il futuro di chi insegue è tutto da scrivere, soprattutto quello di Piastri che ha reagito al suo primo podio in carriera con la 'freddezza' di un veterano. "Questo podio regala davvero una sensazione speciale. Lo ricorderò per tanto tempo. Non è stata la mia miglior gara di sempre, ma è stata abbastanza per portare a casa un trofeo. Adesso non vedo l'ora di conquistare altri podi", ha dichiarato l'australiano classe 2001. Stessa fame del 'cannibale' SuperMax. mal/mad
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