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Italbasket, nella sfida con gli Usa bisogna far saltare il Banchero

Italbasket, nella sfida con gli Usa bisogna far saltare il Banchero

Mondiali di basket: oggi il quarto di finale contro l’italiano che ha scelto gli Usa. Dino Meneghin: serve la partita perfetta. Pozzecco: giochiamo come una famiglia

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MANILA. Una scalata all'Everest durissima, complicata e piena di insidie ma non così impossibile. Perché con questa nazionale travolgente, per cuore, passione e anima, nulla è scontato. Basta fare la partita perfetta. L’Italia tornerà ad affrontare gli Stati Uniti in una gara ufficiale dopo 17 anni (Mondiali 2006 in Giappone) e lo farà in un quarto di finale che mancava da 25 anni. Dopo aver sfatato il tabù Serbia, battuta tre volte su tre in gare ufficiali dal 2021, gli azzurri sono chiamati all’impresa, oggi alle 14.40 italiane. Inevitabile che il pronostico sia a favore della corazzata di Steve Kerr, che dopo aver vinto il proprio girone agilmente, ha faticato nella seconda fase contro il Montenegro (poi battuto 85-73) e poi perdendo contro una travolgente Lituania (104-110). Di qui, l’incrocio con l’Italia, prima nel girone I davanti proprio alla Serbia. Il destino ha voluto così, ma l'Italia mostra di non aver paura.

E zaino in spalla, è pronta alla scalata verso la gloria con la consapevolezza di aver meritato questo viaggio. «I ragazzi si meritano questo palcoscenico perché fin dal primo giorno hanno sudato per essere qui. Non abbiamo il pronostico dalla nostra ma con gli Usa è sempre così. Con tutti. Sfrutteremo le nostre caratteristiche migliori, ovvero la capacità di muoverci in campo e fuori come una famiglia, aiutandoci l’uno con l’altro come fatto finora e l’intelligenza cestistica dei nostri giocatori», ha dichiarato il tecnico Gianmarco Pozzecco. «Impossibile fare paragoni con altre partite del passato contro gli Usa. È un nuovo capitolo e non vediamo l’ora di scriverlo», è stata la promessa di Poz che si esalta quando davanti ci sono montagne sacre da scalare. «Chi conosce bene lo sport sa cosa significhi e quanto sia complicato emergere nel basket di oggi. Gli Stati Uniti sono un colosso nel nostro sport ma noi vogliamo vincere e provare ad andare più avanti possibile. La nostra Nazionale è fatta da 12 ragazzi che riescono a farsi amare dando tutto sul campo e giocando sempre con cuore e intelligenza, con una guida carismatica come Gianmarco Pozzecco. Nulla è scontato», ha sottolineato il presidente federale Gianni Petrucci. Per arrivare in vetta servirà non commettere alcun tipo di errore. Ma servirà anche dell'altro, come ha spiegato Dino Meneghin, icona della pallacanestro italiana. «L'Italia finora ha giocato partite straordinarie pur soffrendo ma dimostrando grande forza, coesione, carattere e tecnica. L'Italia deve affrontare questa sfida con la massima serenità e con quel pizzico di incoscienza». Per Meneghin l'Italia deve giocare la partita perfetta, «giocando come non abbiamo mai giocato».

Gli azzurri se la vedranno con Paolo Banchero, stella Nba con passaporto italiano che pochi mesi fa ha scelto di giocare per gli States. «Vorrà dimostrare che poteva essere il giocatore ideale per la nazionale italiana - ha aggiunto Meneghin - e sarà un protagonista della sfida». L'obiettivo è rivivere la splendida notte di Colonia, quando in un’amichevole di preparazione ai Giochi di Atene, l’Italia sorprese tutti vincendo 95-78 con 28 punti di Giacomo Galanda e 25 di Basile. In panchina c’era Charly Recalcati e in campo... Pozzecco.
 

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