Finanza
C’è bisogno di vitamina D
Al via il campionato delle toscane: diciannove formazioni divise in due gironi. Inizio con i lustrini: subito due derby per l’Aglianese, alla seconda Livorno-Grosseto
Domenica prossima, dopo l’ennesima estate in attesa di sentenze e ricorsi come testimoniano i gironi e calendari compilati al fotofinish a pochi giorni dal via, la Serie D taglia il nastro inaugurale.
Il Granducato è diviso in due con trentaquattro giornate tutte da vivere a partire dal 10 settembre fino al termine della stagione regolare in programma il 5 maggio 2024. Il giro di boa avverrà il 20 dicembre con l'ultima giornata del girone d'andata, poi il campionato si fermerà dal 24 al 31 dicembre per le festività natalizie.
Altra sosta il 17 marzo per il tradizionale impegno della Rappresentativa al Torneo giovanile di Viareggio. Calcio d’inizio alle 15 fino al 29 ottobre, quando le partite prenderanno il via alle 14,30 con il ritorno dell’ora solare. Dal 7 aprile fischio d’inizio alle 15 fino al termine della stagione.
Tre i turni infrasettimanali previsti: l’1 novembre, il 20 dicembre e il 28 marzo.
Ma l’estate delle sorprese potrebbe non essere finita qui: c’è in ballo infatti il possibile inserimento in sovrannumero della Reggina: si deciderà nei prossimi giorni e potrebbe apportare delle variazioni a cascata in tutti i gironi, compresi quelli che interessano più da vicino le nostre formazioni.
Girone D Sono quattro le rappresentanti del calcio toscano: Aglianese, Certaldo, Pistoiese e Prato. Per arancioni e lanieri subito due trasferte da brivido sul campo di due delle favorite Ravenna e Carpi. I neroverdi attendono il Borgo San Donnino, mentre il Certaldo viaggia verso il terreno di San Mauro Pascoli. Per l’Aglianese due derby a stretto giro di posta, Pistoiese e Prato alla terza e quarta, all’undicesima Prato-Pistoiese.
L’Aglianese si presenta in grande spolvero con Maraia, tecnico di assoluta garanzia, e acquisti di lusso come bomber Bocalon, Iacoponi, Pupeschi, Gabbianelli, Marino e il baby Lika, la Pistoiese con Marquez, Piscitelli, Oukabent e Tanasa parte con l’ambizione di primeggiare.
Il Prato punta alle zone alte, mentre il Certaldo da matricola va alla caccia della salvezza. Oltre a Carpi e Ravenna, sono le due formazioni lombarde, ovvero San Giuliano City e Sant’Angelo ad avere le migliori credenziali. Da tenere d’occhio in chiave alta classifica anche la retrocessa Imolese e il Forlì.
Girone E Le toscane la fanno da padrone con ben 15 rappresentanti, con le umbre che sembrano destinate a recitare un ruolo secondario. Livorno e Grosseto, big match alla seconda, insieme al Follonica Gavorrano, alla sesta è in programma la sfida tutta maremmana, hanno costruito dei bolidi con innesti di top player per la categoria. Gli amaranto con Cesarini, Giordani, Brenna, Cori, i torelli con Rinaldini, Riccobono e Marzierli, i minerari con Regoli, Lo Sicco e Marcheggiani. Dietro di loro Pianese, Poggibonsi e San Donato Tavarnelle, anche se hanno perso tasselli importanti rispetto alla scorsa stagione, e Seravezza, con il re dei bomber Benedetti, e il retrocesso Montevarchi a cercare di recitare il ruolo di outsider. Real Forte Querceta, squadra sbarazzina, Mobilieri Ponsacco con una linea mediana tra le più affidabili e il Tau, solido e concreto, sembrano avere le credenziali per piazzarsi a centro classifica. GhiviBorgo, Sangiovannese, Figline (torna in D dopo 15 anni), Cenaia, campionato storico per la truppa di Macelloni al debutto in D, insieme alle tre umbre Orvietana, la “toscana” Sansepolcro e la ripescata Trestina hanno l’obiettivo di conquistare la salvezza.
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