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Anche un gladiatore si emoziona Lukaku: questa gente è incredibile

Anche un gladiatore si emoziona Lukaku: questa gente è incredibile

«La Roma mi ha convinto in mezz’ora». Ma Totti frena: non è da scudetto

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ROMA. «Se mi aspettavo quell'accoglienza a Ciampino? No, il mister, quando sono arrivato, mi ha scritto di aspettarmi una cosa del genere. Mi sono emozionato perché è bello vedere questo e mi dà ancora più stimoli per dare tutto per questa squadra».

Così Romelu Lukaku, nuovo attaccante della Roma, ai microfoni del sito ufficiale del club giallorosso. «Quando siamo stati più vicini all'accordo tra i due club, tanta gente intorno a me mi ha detto dell'attesa che c'era a Roma – spiega il belga – io ero veramente concentrato per prepararmi ed arrivare qui in forma. Quando sono arrivato qui, ho voluto vivere quel momento. Era veramente bello vedere i tifosi cosi e non vedo l'ora di iniziare a giocare per questa squadra. È bastata solo una chiamata, i Friedkin mi hanno chiamato qualche giorno prima dell'accordo. Abbiamo parlato per mezz'ora delle ambizioni che hanno per questa società e per i tifosi e poi da li tutto è andato velocemente. Il viaggio? Abbiamo parlato di cosa si aspettano dalla squadra e da me. Ho ascoltato e ora c'è da fare sul serio. Ho fiducia in questa squadra e siamo noi che dobbiamo lavorare insieme per fare qualcosa di bello. Dobbiamo essere umili – avvisa l’ex interista – avere la testa bassa e pedalare ogni giorno, cercando di migliorare giorno dopo giorno per fare dei buoni risultati. Questo è il mio modo di vivere le cose. Spero di aiutare la squadra a raggiungere il massimo». Infine, su Mourinho: «Da quando avevo 11 anni volevo lavorare con lui. Per la terza volta lavoro con lui. Mi conosce bene, conosce bene la mia famiglia e mi conosce come uomo. Anche io conosco bene lui. Insieme possiamo fare belle cose, abbiamo una bella squadra. Dobbiamo lavorare e migliorare partita dopo partita».

Ma c’è qualcuno che prima di esaltarsi vuole vedere: è Francesco Totti. Che ammette: «Lukaku è un grande acquisto, ha un potenziale enorme ed è un giocatore che fa la differenza. Con Dybala sono due top player, spero possano trovare subito una sintonia, ma un giocatore non può fare una squadra. Lo scudetto? Non è attrezzata per poterlo vincere. L'obiettivo deve essere tornare in Champions perché merita di giocare in quei palcoscenici», le parole dell'ormai ex capitano che indica la Juventus come favorita per il tricolore in quanto «non facendo le coppe ha un altro modo di lavorare e questo non è poco».
 

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