La manifestazione
Un altro record del cannibale
Verstappen vince nella “sua” Olanda, nono successo di fila (come Vettel nel 2013) Ferrari in giornata no, Sainz è quinto, Leclerc si ritira. Gp a singhiozzo per la pioggia
ZANDVOORT. «È la terza vittoria di fila in Olanda, incredibile. Non era facile per il meteo, sono fiero perché avevo la pelle d'oca già prima della partenza per l'inno nazionale. Un’atmosfera incredibile». Un euforico ed emozionato Max Verstappen commenta così, a caldo, la vittoria nel Gran premio di Olanda di F1, nona vittoria di fila come Sebastian Vettel. L'olandese adesso, già a Monza, può battere il record con dieci vittorie di fila. «È spettacolare eguagliare Vettel, ora mi godo questo weekend, poi penseremo alla settimana prossima», aggiunge.
Nona vittoria consecutiva, dicevamo, per il “cannibale” Max Verstappen. Questa volta sulla pista di casa, a Zandvoort per il Gp di Olanda, dove Verstappen ha sempre fatto il massimo vincendo tre Gp su quattro davanti al proprio pubblico. Tredicesimo appuntamento del mondiale di F1 corso sotto il diluvio, con interruzione compresa.
Per Verstappen si tratta del 46esimo Gp vinto in carriera. Nona vittoria consecutiva che eguaglia la sequenza record assoluta stabilita da Vettel nel 2013. Sul podio, insieme all’olandese, finiscono Alonso e Gasly, che sfrutta una penalità di 5” di Perez, quarto. Sainz quinto. Si ritira Leclerc con un Gp in salita sin dall'inizio e dopo un altro pasticcio ai box dove uno pneumatico “non è pronto”.
Alla prima curva al comando Verstappen su Norris, Alonso, Russell, Albon e Sainz. Pioggia subito protagonista: tutti ai box per cambiare le gomme Perez, Leclerc, Sargeant, Gasly, Zhou, Tsunoda, Lawson e Magnussen. E il box Ferrari si fa trovare impreparato perché non erano pronte le gomme da bagnato per Leclerc.
Verstappen prima attacca Gasly e poi Zhou. Sette i secondi da recuperare dal leader Perez. Come se non bastassero i problemi al pit stop, Leclerc ha un'ala danneggiata e lascia la posizione a Sainz. Dal bagnato all'asciutto tutti nuovamente dentro. Al giro 12 Verstappen rientra per mettere le slick seguito da Gasly. Sosta per Leclerc che cambia anche il muso. Al 18esimo giro mette ordine la safety car: tutti dietro alla safety car con Verstappen davanti a Perez, Alonso, Gasly, Sainz, Zhou, Magnussen, Albon, Ocon, Tsunoda, Norris e Leclerc. Esce la safety, ed il sole, e si riparte al giro 24: Verstappen al comando su Perez, Alonso, Gasly (penalizzato per limite di velocità superato ai box) e Sainz.
A metà gara il leader è sempre Verstappen che ha 4”8 su Perez e 8”8 su Alonso. Poi Gasly, Sainz, Albon. Al giro 42 ritiro per Leclerc, in difficoltà per un problema alla macchina. Risale Carlos Sainz che arriva al terzo posto al giro 49 sfruttando i problemi di Alonso al pit stop. Al giro 52 Attacco e sorpasso di Alonso a Sainz, il 2 volte iridato si riprende il terzo posto. Al giro 56 Verstappen ha 9” su Perez, 20” su Alonso e 24” su Sainz. Ma la pioggia ricomincia a cadere copiosa. Verstappen e Alonso rientrano, pista già bagnatissima.
Al giro 65 diluvia, Verstappen si ferma a montare le full wet per mantenere una tenuta che possa accompagnarlo fino al traguardo. Sbatte Zhou, bandiera rossa. Si riparte lanciati dietro alla safety car e la classifica non cambia di molto con l'olandese che vince su Alonso, Gasly, Perez, Sainz, Hamilton. La Formula1 riparte domenica dal Gp d'Italia. A Monza.
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