Attenzione
La legge di Bagnaia trionfa in Austria e allunga sui rivali
Sprint race, pole position e gara della domenica: Bagnaia in Austria si prende tutto e anche Valentino Rossi lo incorona: «Da venerdì non ha sbagliato una sola curva»
SPIELBERG. Pole position, sprint race e - infine - la gara della domenica. Pecco Bagnaia chiude un weekend da mattatore in Austria dominando la gara di ieri e allungando ancor più in classifica mondiale, dando il primo vero scossone a un campionato che sorride sempre più al piemontese.
In testa dalla prima all'ultima curva, il pilota della Ducati si è liberato presto dalla concorrenza di Brad Binder, l'unico a impensierirlo nel primo terzo di corsa, per poi fare il vuoto e trionfare con un vantaggio superiore ai cinque secondi.
Un dominio assoluto, sulla falsariga di quanto avvenuto sabato nella sprint e in precedenza nel weekend del Mugello. «Il Bagnaia più forte di sempre? Della stagione direi di sì, è la prima volta che vinco una gara con così tanto distacco», ammette con la sua consueta modestia il campione del mondo in carica, che intanto incassa punti preziosi e vola a più 62 su Jorge Martin, settimo e condizionato dal long lap penalty per aver causato l'incidente nella prima curva della sprint, e più 68 su Marzo Bezzecchi, solido terzo con la Mooney VR46 subito davanti al compagno di squadra Luca Marini. «Sinceramente mi aspettavo un passo più forte ma le condizioni erano difficili per tutti. Abbiamo gestito perfettamente ogni cosa, sono molto contento. Questo weekend abbiamo dimostrato il nostro potenziale fin da ieri - ha aggiunto Bagnaia - Sono partito molto molto bene e ho cercato di gestire il più possibile. Sono stato un po' più lento di quelle che erano le mie possibilità, ma anche così gli ultimi dieci giri sono stati molto difficili per la gomma dietro. Siamo riusciti a fare un lavoro incredibile, gli ingegneri e la mia squadra hanno fatto un ottimo lavoro, mi hanno dato quello che ho chiesto durante il weekend e questo è il risultato».
Nella gara di casa Ktm può consolarsi con il secondo posto di Binder, unico 'intruso' in una top five monopolizzata da Ducati. «Sapevo già sabato – ha detto il pilota della Ktm a fine gara - che ci mancava abbastanza a livello di trazione. Ho cercato di spingere, di frenare forte e di tenere il passo di Pecco il più a lungo possibile, ma a un certo punto mi ha abbandonato il grip al posteriore. Ho dovuto usare la testa e portare la moto al traguardo. Il team ha fatto un lavoro straordinario, è molto bello poter fare un altro podio qui nel Gran Premio di casa» .
Soddisfatto anche Bezzecchi, terzo alla bandiera a scacchi: «Sabato ero molto triste dopo l'incidente in partenza, sentivo di poter fare una bella gara. Nella gara della domenica ero molto motivato, il team ha fatto qualcosa di incredibile. E' una giornata fantastica, anche per la vittoria di Vietti in Moto2. Per tutto questo voglio ringraziare il team».
Per quello che riguarda le altre scuderie, l'Aprilia dopo i fasti di Silverstone raccoglie un sesto posto con Maverick Vinales, che non ha avuto un brutto passo ma che ha sbagliato ancora la partenza dalla seconda posizione della griglia, e il nono dello spagnolo Aleix Espargaro alle spalle di Fabio Quartararo: il francese ha sgomitato per tutta la gara, ma non per questo è riuscito a sopperire ai limiti della sua Yamaha evidentemente in affanno. Chiudono il decimo posto di Enea Bastianini e l’undicesimo di Franco Morbidelli che si piazzano davanti a Marc Marquez, al primo piazzamento a punti stagionale della domenica con una Honda in grande crisi . Male Jack Miller, solo quindicesimo con la Ktm.
In una domenica felice per i motori italiani non va dimenticato il successo di Celestino Vietti in Moto2, proprio sotto gli occhi del suo mentore Valentino Rossi, presente nel paddock. «È stata una giornata fantastica per l'Academy – ha evidenziato il campione di Tavullia – Ha iniziato Vietti in Moto2, è tornato alla vittoria dopo un anno difficile. Anche Bezzecchi e Marini ci hanno fatto godere con una grandissima gara in rimonta. Bagnaia? Cosa dire di Pecco, è stato perfetto tutto il weekend. Da venerdì mattina non ha sbagliato una curva». E per gli avversari non c'è stato niente da fare.
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