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Lo scambio dell’estate, Lukahovic: chi ci guadagna?

di Giorgio Billeri
Dusan Vlahovic, serbo, 23 anni
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Dusan Vlahovic, serbo, 23 anni

La possibilità spacca i tifosi della Juventus: Allegri vuole a tutti i costi Romelu Dusan è più giovane ma deve ancora crescere, il Chelsea pronto anche al conguaglio

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PERCHÉ SI: Partiamo da un presupposto, che poca cosa non è: la scelta di Romelu Lukaku come eventuale nuova punta della Juventus nasce direttamente da Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, in tempi non sospetti, ha indicato il belga come il terminale perfetto del suo sistema di gioco. Facile capire perchè: nella stagione senza impegni internazionali, nella quale la Signora punta in maniera scoperta allo scudetto che manca da qualche stagione, poter disporre di un giocatore fatto e finito, rotto a tutte le esperienze e che conosce a menadito i difensori italiani costituisce un indubbio vantaggio. Meglio un uovo oggi, dunque, che una gallina domani, nel senso di un Vlahovic ancora alle prese con una maturazione non completa che lo porta a un rendimento troppo altalenante. E una società come la Juve non conosce il verbo attendere. Guai a a dimenticare poi l’aspetto economico, tutt’altro che secondario nel calcio di oggi: la Juve ha bisogno di denaro fresco per ragioni di bilancio, e l’eventuale conguaglio sul quale sta lavorando Giuntoli con i suoi omologhi del Chelsea porterebbe sollievo ai conti: considerando che la valutazione di Vlahovic oscilla tra i 70 e gli 80 milioni e quella dimplanare almeno 30 milioni che uniti alle cessioni (Zakaria e probabilmente McKennie) farebbero guardare al futuro con minore apprensione. L’affare, poi, farebbe un comodo tremendo anche al Chelsea che si trova con un capitale immobilizzato, visto che Lukaku non fa parte del progetto tecnico.

PERCHÉ NO: Vlahovic ha 24 anni. È nel pieno della sua maturazione calcistica, a parte la stagione dei 17 gol con la Fiorentina ha fatto vedere soltanto il 50% del suo grandissimo potenziale di attaccante.

Cederlo, per la Juventus, vorrebbe dire abdicare a un programma di largo respiro per puntare su un trentenne, tra l’altro reduce da alcuni acciacchi importanti che ne hanno condizionato l’ultimo anno e mezzo di carriera.

C’è poi un elemento caratteriale, più che tecnico: con il voltafaccia all’Inter, il belga ha evidenziato un lato del suo carattere che a tanti tifosi, specie a quelli della Juve che tengono molto al senso di appartenenza alla maglia, non è andato giù: Lukaku, in sostanza, va dove strappa il contratto migliore, le condizioni piùà vantaggiose. Niente di irregolare per un professionista, ma dalle parti della Continassa l’amore per il bianconero spesso, conta più dei soldi.

A livello tecnico, invece, la conferma di Arkadius Milik, assolutamente voluta da Massimiliano Allegri, potrebbe anche portare a una competizione interna abbastanza accesa per la titolarità della maglia numero 9. Lukaku è l’uomo giusto per il gioco bianconero?

Nell’eventuale 3-5-2 che Allegri vorrebbe calare sul panno verde del campionato, la presenza di una punta centrale così ingombrante e fisicamente dominante obbligherebbe l’altro attaccante, che potrebbe essere Chiesa, a defilarsi molto o a girare attorno al totem belga, un po’come faceva Lautaro Martinez all’Inter. Assetto tutto da verificarel

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