Sicurezza
Ciao Trevor, baronetto del gol, indimenticabile alla Samp
Un infarto uccide Francis, 69 anni, uno dei più grandi calciatori inglesi. Fece grande il Nottingham Forest, poi divenne l’idolo di Genova sponda Samp
LONDRA. Lutto nel mondo del calcio, è morto Trevor Francis. L’ex calciatore della Sampdoria si è spento improvvisamente all’età di 69 anni. A quanto riporta l’edizione online del Mirror l’ex calciatore è stato colpito da un infarto mentre si trovava a Marbella in Spagna. Francis ha indossato la maglia della Sampdoria dal 1982 al 1986, ha vinto la Coppa Italia 1984/85 diventando anche il capocannoniere della manifestazione. In blucerchiato ha collezionato 67 presenze e 17 gol. Francis è stato una vera e propria icona per il calcio inglese. Idolo assoluto della tifoseria del Nottingham Forest, l’attaccante trascinò il club nel doppio successo in Coppa Campioni nel 1978-79 e 1979-80, con i Forest che si aggiudicarono anche la Supercoppa nel 1979. Con la maglia dei Tre Leoni ha collezionato 52 presenze e 12 reti. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 1994 dopo l’avventura con lo Sheffield Wednesday, Francis è stato allenatore di QPR, Sheffield Wednesday, Birmingham e Crystal Palace, con l’ultima panchina nel 2003 e l’episodio controverso per l’espulsione subita in campionato dopo aver malmenato il proprio secondo portiere.
Alla Samp, a fare coppia d’attacco con Trevor era arrivato il Bimbo d’oro, Roberto Mancini, 18 anni. Mantovani decise di affiancargli una “balia” prestigiosa e Francis rispondeva all’identikit. Mantovani avrebbe voluto portate a Genova un altro inglese di grande nome, Bryan Robson, capitano del Manchester United e della Nazionale. Ma costava troppo, tre miliardi e messo di lire e ripiegò – si fa per dire - sull’irlandese Liam Brady, scartato dalla Juve dopo l’arrivo di Platini. Due stagioni fianco a fianco, Brady e Francis, la mente e il braccio.
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