Sicurezza
Ti amo, ma scelgo l’altra, i tradimenti nel pallone
Non solo Lukaku: chi ha dichiarato l’ amore prima di lasciare. Da Figo a Vieri, da Ronaldo a Higuain fino al camaleonte Ibra
Ti amo, ti giuro amore eterno. Ma scelgo l’altra. Nella vita quante volte è accaduto: e il calcio, metafora nella vita, non può sfuggire a questa logica. La storia recente del pallone è pieno di storie alla Romelu Lukaku, in lacrime davanti alla curva osannante, l’occhio lucido e la mano sul cuore salvo poi trattare sottobanco con la nemica giurata di sempre, la Juventus. Storie da raccontare. Come quella di Luis Enrique, attuale tecnico del Psg: dopo i cinque anni passati al Real Madrid, vincendo praticamente tutto, nel 1996 compie il salto mortale per ogni giocatore spagnolo: firma per il Barcellona. Dove vincerà ancora, ma immaginate i fischi nel Clasico.
Il percorso inverso lo ha fatto, più o m eno nello stesso periodo, il danese Michael Laudrup, dopo aver passato ben 5 anni (pieni di successi) al Barcellona, nel 1994 si trasferisce al Real Madrid tra lo sconcerto generale.
Trasferiamoci in Italia e parliamo di Christian Bobo Vieri. Già aveva dovuto affrontare critiche abbastanza feroci per essere passato dalla Juve all’Inter, dove però era diventato un idolo assoluto all’inizio degli anni Duemila. Ma nel 2005, quando il gigante pratese firmò per il Milan, l’altra parte di Milano insorse, sentendosi tradita. Il passaggio di Vieri in rossonero peraltro fu del tutto dimenticabile, con solo otto presenze.
Il recordman in questo senso resta comunque Aldo Serena: l’attaccante veneto infatti ha vestito infatti le maglie di Inter, Milan, Torino e Juventus: l’unico nella storia del calcio italiano ad aver disputato i derby di Milano e Torino con le maglie di tutte e quattro le squadre. Un altro giramondo come Zlatan Ibrahimovic non poteva non entrare in questo ristretto club: lo svedese infatti ha giocato nelle tre maggiori società italiane: Juventus, l’Inter e il Milan. E anche uno dei giocatori più amati della storia interista come Luis Nazario Ronaldo ha indossato tutte e quattro le maglie dei due derby più prestigiosi d’Europa, quello spagnolo tra Barcellona e Real Madrid e quello di Milan tra Inter e Milan.
Leonardo Bonucci, tornato alla ribalta in questi giorniper l’esclusione dalla rosa bianconera, entrò nel mirino dei tifosi della Juve quando, dopo sette stagioni in cui aveva vinto tutto, scelse il Milan dopo i dissapori con Max Allegri. Avventura brevissima in rossonero, nonostante la fascia di capitano, una sola stagione al termine della quale il figliol prodigo fece rientro alla casa madre.
Il tradimento sportivo più rumoroso dal punto di vista mediatico degli ultimi anni è stato certamente quello diGonzalo Higuain, diventato idolo assoluto dei tifosi del Napoli dopo la stagione da record con 36 reti. Ma nell’estate del 2016 arriva la bomba di mercato che nessuno si aspettava, oltre 90 milioni di euro per passare alla Juventus. . Nel giro di pochissimo tempo Higuain è passato dall’essere uno dei più amati ad uno dei più odiati.
Ma nessuno nella recente storia del calcio è stato prima amato e poi odiato come Luis Figo, che passò dal Barcellona al Real Madrid. Cresciuto in patria con lo Sporting Lisbona, il calciatore si era affermato a livello europeo con la maglia del Barcellona al quale si era trasferito nel 1995 e con il quale aveva già vinto diversi titoli nazionali. Nonostante fosse un idolo per i tifosi blaugrana, il portoghese però nel 2000 non si fece problemi ad accettare un costosissimo trasferimento agli eterni rivali del Real Madrid che spezza il cuore ai catalani. La rabbia dei tifosi del Barça nei suoi confronti è tale da concretizzarsi in un episodio diventato poi famosissimo: durante un Clasico del 2002, dalle tribune del Camp Nou viene scagliata una testa di maiale all’indirizzo del calciatore che si apprestava a battere il calcio d’angolo. Lo stesso Figo che poi, in Italia, firmò il contratto con il Parma, salvo poi disconoscerlo e andare all’Inter.
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