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Wimbledon, Paolo Bertolucci: «Sinner può battere Djokovic? Due i fattori che possono fare la differenza»

di Vezio Trifoni

	Jannik Sinner
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Jannik Sinner

L’ex tennista e commentatore televisivo italiano ci crede: «Gli do il 30-35% di possibilità». I colpi a cui dovrà stare attento

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LONDRA. L'attesa per la sfida di domani pomeriggio (alle ore 14 ora italiana) tra Jannik Sinner e Nole Djokovic sull’erba di Wimbledon è altissima, anche se tutti i bookmakers inglesi danno come favorito il serbo. La vittoria nei quarti ha tuttavia confermato il valore del “nuovo” Sinner, che, sia pure da underdog, proverà ad alzare ulteriormente l’asticella. E, dopo aver conquistato la sua prima semifinale in uno Slam, contro Djoko proverà a conquistare anche il biglietto per la finalissima. Ne è convinto fra i primi Paolo Bertolucci, che Sinner lo ha visto crescere passo dopo passo.

Bertolucci, come ha visto fin qui il Sinner di Wimbledon.

«Fino ad oggi è stata la miglior versione erbivora del giovane talento altoatesino, che ha centrato con pieno merito la sua prima semifinale in uno dei grandi tornei del tennis mondiale».

Qualcuno ha evidenziato che la semifinale è stata raggiunta sconfiggendo giocatori di secondo piano. Senza mai scontrarsi con i favoriti.

«Sinner ha raggiunto una completezza tecnica e una maturità tale da essere al riparo da cattive sorprese in ogni caso».

Contro Djokovic, domani, non sarà una partita come le altre. Ritiene che sarà una sfida che comunque potrà essere giocata alla pari? Quante chance ha Sinner di poter arrivare alla finalissima?

«In questo momento ritengo che Sinner possa avere un 30-35 per cento di possibilità contro Nole. No, non può certo dirsi una partita equilibrata, la semifinale di domani. A Djokovic interessa solo il Grande Slam, l'ha sfiorato due anni fa ci riprova quest'anno. Due Slam nel frattempo li ha già vinti e l'erba è il suo campo».

Come può fare allora Sinner a sovvertire un pronostico che lo vede partire indubbiamente sfavorito?

«Jannik deve giocare al massimo delle proprie possibilità e sperare che il camaleonte Djokovic incappi in una giornata meno brillante del solito. Il match dell'anno scorso, quando Nole si impose, fa test fino a un certo punto. Certo che se la può giocare ma devono incastrarsi una marea di cose. Ma in una partita può succedere di tutto. Abbiamo visto bene Sinner, ma altrettanto bene Djokovic».

Sinner è migliorato molto nel servizio ma forse per battere Nole dovrà migliorare la sua risposta al servizio soprattutto sul dritto?

«Ero rimasto perplesso per come si era presentato a Roma e a Parigi. Ma adesso mi spiego quella fase. Il servizio è molto migliorato e il confronto si giocherà soprattutto a fondocampo e sulla risposta al servizio. Nole è un giocatore attento e sicuramente da destra cercherà di giocare a uscire per mettere in difficoltà Jannik. Se il nostro portacolori riuscirà ad anticipare il suo colpo, allora potrà giocare un gran match. Ma non sarà facile contro un giocatore che aspira a conquistare il suo ventiquattresimo slam. Comunque siamo fiduciosi e ricordo a tutti che Sinner è anche il tennista italiano più giovane ad essere mai arrivato così avanti in un major ed ha ancora spazi di miglioramento».

Il futuro è di Sinner ma per raggiungere già quest’anno la vetta dei The Championships, Jannik dovrà cercare di superarsi.

«Sinner deve giocare sciolto, libero da pressioni, perchè in questo modo tira più forte e gioca meglio». 

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