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Tour de France, il vulcano è Pogacar

di Stefano Fiori
Tour de France, il vulcano è Pogacar

Show dello sloveno sul terribile Puy de Dome, Vingegaard salva la maglia gialla. Tappa al canadese Woods che nel finale al 15 per cento “salta” il fuggitivo Jorgenson

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Nona tappa al Tour de France trasformata in due corse parallele. Da una parte quella del magnifico vincitore sul vulcano spento del Puy de Dome, nel Massiccio Centrale, il trentasettenne canadese Michael Woods, in fuga con altri 13 compagni d'avventura fin dal chilometro due; dall'altra il duello all'ultima pedalata dei soliti due Pogacar e Vingegaard, risoltosi con l'attacco deciso dello sloveno a millecinquecento metri dal traguardo. Vingegaard ha ceduto ma pur denunciando qualche scricchiolio non è andato in crisi, concedendo a Pogacar l'inezia di 8”. Tappa martoriata dalla calura e inizio tambureggiante grazie ai già citati 14 intraprendenti atleti facenti parte del gruppo di 169 partenti, Nomi più importanti, quelli di Mohoric, Woods, Jorgenson, Powless, Izagirre, Campenaerts e De La Cruz. La pattuglia ha via libera e il vantaggio sul gruppo sale nel finale di tappa a oltre 15 minuti. L'abbrivio al Puy de Dome fa esplodere il gruppo dei primi e vede l'attacco dello statunitense dal nome italiano Matteo Jorgenson, inseguito vanamente da Mohoric, ma Jorgenson nulla può contro la spettacolare, rabbiosa rimonta di Woods, che lo raggiunge e supera già dentro all'ultimo chilometro, andando a vincere la sua prima tappa al Tour.

Woods, ex mezzofondista regalato al ciclismo a causa di un infortunio molto grave, ha tanta Toscana e Lucca nella biografia. Fu infatti accolto da Ivano e Cristian Fanini nel team Amore & Vita-SMP nel 2014, su indicazione dell'amico Phil Cortes.e con la benedizione dell'esperto diesse Maurizio Giorgini. Già nel 2014 arrivarono le prime vittorie, ma resta tuttora di Michael Woods il record assoluto della scalata alla salita del Ciapino, teatro degli allenamenti di molti ciclisti italiani ed esteri. Relativamente alla corsa parallela odierna, il gruppo inizia l'ultima salita con oltre 12 minuti di ritardo e sono i Jumbo Visma della maglia gialla a menare la danza, ma Pogacar assiste imperturbabile alla netta selezione dei rivali e piazza la botta a poco più di un chilometro dall'arrivo. La maglia gialla, però, riesce a limitare i danni in vista dei futuri duelli all'ultimo sangue con il suo acerrimo rivale sloveno. Gli italiani? Niente da segnalare ma dispiace vedere l'assenza di Ciccone nel gruppo dei 14: avrebbe potuto esserci lui a battagliare con Woods per la vittoria di tappa.

Arrivo

1. Michael Woods (Israel - Premier Tech) CAN in 04h19'41" 2. Pierre Latour FRA a 28" 3. Matej Mohoric SLO a 35" 4. Matteo Jorgenson USA a 36" 5. Clément Berthet FRA a 55".

Generale

1. Jonas Vingegaard in 38h 37'46" 2. Tadej Pogacar a 17" 3. Jai Hindley a 2'40", 4. Carlos Rodríguez a 4'22", 5. Adam Yates a 4'39", 6. Simon Yates a 4'44" 7. Thomas Pidcock a 5'26" 8. David Gaudu 6'01" 9. Sepp Kuss a 6'45" 10. Romain Bardet a 6'58".
 

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