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L’erba secondo Matteo: «Sono pronto, ci credo». Berrettini a Wimbledon debutta contro Sonego

di Vezio Trifoni
L’erba secondo Matteo: «Sono pronto, ci credo». Berrettini a Wimbledon debutta contro Sonego

Lorenzo Musetti: ogni ragazzino che inizia a giocare ha un sogno, questo è il mio. La carica di Yannick Sinner: mi metto tra quelli che sono in grado di battere Djokovic

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Saranno 13 gli azzurri al via a Wimbledon, sei al maschile e 7 al femminile per un’edizione molto attesa dove la rivalità tra Alcaraz e Djokovic la fa da padrone nel maschile e quella tra Swiatek e Sabalenka tra l donne. Gli italiani sono molto carichi e tra questi c’è Lorenzo Musetti. «Ogni ragazzino ha un sogno quando inizia a giocare a tennis e vincere Wimbledon è quello più bello». Ma c’è il derby tra Sonego e Berrettini con il romano che vuole rifarsi e per questo decide di spengere il cellulare e concentrarsi solo sui tappeti verdi.

Dall’altra parte c’è un Jannik Sinner che sembra al top e si considera tra i favoriti. Oltre ad Arnaldi e Cecchinato che faranno la loro parte. Nel 2022, proprio sui campi dell’All England Club, aveva ottenuto le prime vittorie della carriera su campi in erba; 12 mesi più tardi Jannik Sinner è tra i primissimi favoriti del seeding, uno dei due o tre giocatori che i bookmakers ritengono in grado di fermare il grande favorito Novak Djokovic.

«Già lo scorso anno – ha dichiarato l’azzurro nel corso della conferenza stampa pre-torneo – ho dimostrato di esser pronto e di poter far bene anche su erba. Non nego di avere delle ambizioni importanti ma ci sono anche altri giocatori in grado di far bene, Carlos su tutti. Nole ha tutto per vincere ancora, è il favorito, ha esperienza e ha grande fiducia dopo quello che è accaduto a Parigi. Sono pochi i giocatori in grado di batterlo…. forse quelli che servono veramente bene, ma devono servire al meglio per 5 set, o forse quelli che riescono a cambiare bene il gioco durante la partita, cosa che Carlos sa fare molto bene. Non sono molti ma io mi inerisco tra questi». Alla vigilia del torneo Sinner è stato inserito in una foto delle leggende di questo torneo, una foto che ha fatto discutere, e non solo in Gran Bretagna: «Mi è sembrato un po’strano non vedere Murray in quella foto – ammette – . Io sento di poter essere uno dei migliori al mondo, altrimenti non sarei qui e non sarei numero 8 del mondo, ma ci sono molti giocatori bravi e ho avuto la sensazione che fosse strano essere lì. Si parla molto della mia rivalità con Alcaraz ma lui al momento ha vinto molto di più e questo va rispettato. Io vado per la mia strada, poi alla fine vedremo». Berrettini vuole tornare ad alti livelli «Ho voglia di sentire l’adrenalina, la tensione, la paura…». Il torneo più importante della sua carriera, nel momento più complicato della sua vita da atleta. Matteo Berrettini prepara Wimbledon 2023 con la consapevolezza delle difficoltà che lo accompagneranno fin dal match d’esordio: «Sicuramente sono stato meglio di così – ha spiegato – in passato sono arrivato alla vigilia di uno Slam con più fiducia e più set e match nelle gambe, sicuramente con sensazioni diverse».

Berrettini ha una sola grande certezza: non leggerà i commenti sui social. «Non li guardo più – spiega – e non solo per i commenti negativi ma anche per quelli positivi. Anche chi mi scrive cose positive poi alla frase successiva aggiunge’dai che quest’anno vinciamo Wimbledon’. E anche questo è sbagliato. Ho bisogno di proteggermi. Cerco di proteggermi e di concentrarmi su quello che mi ha fatto arrivare dove sono arrivato, vale a dire il lavoro duro, tenere la testa bassa, lottare e fidarmi del mio team, della mia famiglia e delle mie relazioni. Quella dei social è una realtà fittizia. È difficile gestire queste cose, lo faccio per stare meglio con me stesso». E per ritrovare le emozioni perdute.

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