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Tonali nel pallone dei Paperoni: è l’italiano più pagato di sempre

Tonali nel pallone dei Paperoni: è l’italiano più pagato di sempre

Superati mostri sacri come Buffon e Vieri

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Il club ride, i tifosi piangono. È la sintesi estrema del calcio dei nostri giorni. Quello in cui è vietato affezionarsi ai giocatori. Perché le bandiere non esistono più.

Un tormentone ormai iper-inflazionato, ma terribilmente vero. Il pallone vive ormai su due pianeti: uno popolato da società “normali” – comprese quelle italiane –, che stanno attente ai bilanci e hanno capacità d’investimento ridotte.

L’altro, invece, interamente ricoperto d’oro: quello di sceicchi, emiri, petrolieri e, più in generale, presidenti con una potenza economica sterminata. Qui non ci sono limiti di spesa, si ragiona in termini semplici: lo voglio, lo prendo. Ad ogni costo, nel vero senso della parola. Lo sanno bene dirigenti e sportivi del Milan. Ultima realtà calcistica del pianeta dei “normali” finita nel mirino dei Paperoni d’Arabia.

Sandrino da record

Da piccolo sognava il Milan, da grande è riuscito a indossare la maglia rossonera. Dopo il primo anno tra molte ombre e poche luci, Sandro Tonali, classe 2000, nelle ultime due stagioni è diventato un pilastro di mister Stefano Pioli. E un idolo per i tifosi. Sembrava la classica storia di eterno amore, fino a quando è arrivato Mohammed bin Salman, principe ereditario dell’Arabia Saudita che nell’ottobre del 2021 ha acquistato il Newcastle – club della Premier League inglese – per 360 milioni di euro, con l’obiettivo di portarlo ai vertici del calcio mondiali. Ha offerto al Milan 70 milioni per Sandrino. E al 23enne di Lodi dalla faccia pulita ha messo sotto al naso un contratto da 8 milioni a stagione per sei anni. Ma non finisce qui. Perché i 70 milioni al Milan possono diventare 80 con alcuni bonus, mentre gli 8 milioni di ingaggio per Tonali possono diventare addirittura 10 tra premi e opzioni inserite nell’accordo. Così Sandro Tonali diventa il calciatore italiano più pagato di sempre rispetto al valore nominale. Che è una cosa diversa dal valore reale.

Valore nominale e reale

Facciamo chiarezza. Tonali è sicuramente il giocatore del nostro Paese più pagato di sempre in termini “nominali”. Ma cosa significa? Si parla di valore nominale quando si fa riferimento al prezzo indicato sul contratto di cessione. Nel caso di Tonali, stando a quanto è stato reso noto fino a questo momento, la cifra nominale è di 70 milioni di euro. C’è poi il valore “reale”, calcolato prendendo in considerazione anche il tasso d’inflazione, che nel corso del tempo ha subito continue variazioni ed è destinato a subirne di ulteriori. Per intenderci, l’inflazione erode il potere d’acquisto del denaro: un euro oggi vale meno rispetto a un euro di dieci anni fa.

Le due classifiche

Sandro Tonali quindi guida la classifica all time dei giocatori italiani pagati di più in termini nominali. Dietro di lui il centrocampista Jorginho, che nella stagione 2018-2019 è passato dal Napoli al Chelsea per 57 milioni di euro. Al terzo posto Gianluigi Buffon, approdato alla Juve dal Parma – nel 2001 – per 52,88 milioni di euro. Ai piedi del podio c’è Christian Vieri, acquistato dall’Inter nel 1999 per 46,48 milioni di euro, versati alla Lazio. Se invece prendiamo come riferimento il valore reale, le cose cambiano. Buffon balza al primo posto, seguito da Vieri. Tonali scivola in terza posizione, con Jorginho quarto.

Offerta irrinunciabile

Rifiutare l’offerta del Newcastle per il Milan era praticamente impossibile. E se anche lo avesse fatto, a quel punto Tonali avrebbe con ogni probabilità chiesto un adeguamento del contratto. Perché i 2,5 milioni a stagione percepiti in rossonero sono clamorosamente meno rispetto agli 8 proposti dagli inglesi coi soldi arabi. E se il Milan avesse accettato, alzando lo stipendio di Sandro Tonali? A questo punto verosimilmente anche i compagni di squadra avrebbero bussato alla porta della società per chiedere un aggiornamento dei termini contrattuali. Si sarebbe innescato quindi un vortice milionario che il Milan non è in grado di sostenere. Da non sottovalutare poi la cifra alla base dell’affare: il Milan incasserà complessivamente – come accennato in precedenza – una cifra molto vicina agli 80 milioni. Un vero e proprio tesoro da reinvestire, almeno in buona parte, nel calciomercato. Il pianeta d’oro ha vinto un’altra volta. E non sarà l’ultima.

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