Gioco
Non sarà un mercoledì da Leao. Vent'anni dopo ancora Milan-Inter in Champions: tra ricordi e bollettini medici
Mercoledì 10 maggio primo atto della semifinale di Champions: il precedente e le ultime notizie dal campo
PONTEDERA. Premessa obbligatoria. Fuori da ogni perimetro del tifo. Che bello vedere due italiane nella semifinale della coppa più importante del calcio europeo. Retorico? Banale? Punti di vista.
CORSI E RICORSI
Di sicuro un avvenimento raro, dato che l’ultima volta che è successo era il 2003. Venti anni dopo la storia si ripete. Identica. Ancora Milan e Inter. Ancora Milano sotto i riflettori calcistici dell’intero pianeta. Due squadre attualmente in grande forma, anche se in casa rossonera preoccupano le condizioni della stella Leao, uscito per un risentimento muscolare nella sfida di campionato di sabato. Il portoghese punta al recupero lampo: qualche speranza di vederlo nel derby c’è, ma anche se ce la facesse a giocare sicuramente non sarà al 100%.
Era il 13 maggio 2003 quando, dopo lo 0-0 nella gara di andata, il Milan celebrò l’approdo in finale – poi vinta contro la Juventus – grazie alla rete di Shevchenko e al miracolo di Abbiati su Kallon, che avrebbe qualificato la sponda nerazzurra della Madonnina in virtù dell’1-1 segnato in precedenza da Oba Oba Martins. Altra storia, altri protagonisti, altri tempi. Ora Milano si ferma di nuovo. Perché mercoledì 10 alle 21 c’è Milan-Inter. Il 16 maggio alla stessa ora il secondo atto a San Siro. Per decidere chi va a giocarsi la finalissima contro la vincente dello scontro alieno tra Real e City.
TRA PRESENTE E FUTURO
In campionato Milan e Inter sono in piena lotta per un posto tra le prime quattro – potrebbe bastare anche la quinta piazza, se la Juventus venisse esclusa dalle competizione europee come emerso nelle ultime settimane in seguito ai noti problemi al vaglio della giustizia sportiva – e arrivano al grande appuntamento col morale altissimo. L’Inter ha battuto 2-0 la Roma all’Olimpico e ora è quarta a 63 punti. Il Milan con lo stesso risultato ha steso la Lazio al Meazza e insegue i cugini al quinto posto a quota 61.
I PROTAGONISTI
Simone Inzaghi si gode un Lukaku finalmente tornato in versione Conte – da inizio marzo 6 reti e 4 assist considerando tutte le competizioni, mentre Stefano Pioli aspetta indicazioni dallo staff medico per Rafa Leao, che con la Lazio è durato solo 11 minuti. Il primo responso parla di «una elongazione del muscolo lungo adduttore della coscia destra», senza specificare oltre. Un po’ di sana pretattica vecchio stampo. L’euroderby è già iniziato.
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