Sicurezza
Il Giro d’Italia ha una nuova stella: Jonathan Milan
Il 22enne friulano trionfa nella seconda tappa: «Qualcosa di incredibile». E festeggia in una giornata contraddistinta dalle cadute
Il Giro d’Italia scopre un nuovo Mario Cipollini? Presto per dirlo, ma sicuramente Jonathan Milan ha ricordato proprio il fuoriclasse toscano nel vincere di prepotenza allo sprint la seconda tappa della corsa rosa da Teramo a San Salvo dopo 202km.
Il 22enne friulano della Bahrain-Victorious ha superato cono uno spunto poderoso l’olandese David Dekker (Team Arkéa Samsic) e l’australiano Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck).
Per Milan, quella di ieri è la quarta vittoria in carriera tra i professionisti, la prima in una corsa del WorldTour. Il primo successo al Giro gli vale anche la maglia ciclamino della classifica a punti.
«C’è tanta felicità, uno sfogo per tutto il timore che avevo per il debutto al Giro d'Italia. Mi sentivo bene, ieri avevo capito di avere delle buone gambe e oggi (ieri per chi legge, nda) dovevo stare solo dietro ai miei compagni per posizionarmi bene per la volata. Sono contentissimo, è qualcosa di incredibile. Non so neanche io cosa dire, sono emozionato», ha commentato a caldo l'azzurro.
«La strada è quella giusta, piano piano stiamo affinando la tecnica e speriamo bene per le prossime tappe», ha aggiunto la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre alle Olimpiadi di Tokyo.
La corsa è stata caratterizzata da una lunga fuga con protagonisti in particolare tre corridori Stefano Gandin (Team Corratec - Selle Italia), Mattia Bais (EOLO-Kometa) e Thomas Champion (Cofidis), che hanno raggiunto un massimo di oltre 5’ di vantaggio prima di essere ripresi dal gruppo a circa 38km dal traguardo.
Poi nel finale, con le squadre dei velocisti impegnate a trovare le posizioni migliori per la volata, ci sono state un paio di cadute.
La seconda in particolare a 3,8 km dal traguardo ha visto coinvolti diversi corridori, spezzando il gruppo, e anche qualche spettatore dietro le transenne.
Per fortuna non ci sono state conseguenze. Tra gli uomini di classifica hanno perso terreno in particolare Tao Geoghegan Hart ( Ineos Grenadiers) e il veterano Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) giunti al traguardo con 19” di ritardo dal vincitore Milan.
Il belga Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) conserva la maglia rosa di leader della corsa. «Siamo stati abili a rimanere lontani dai guai. La caduta è stata brutta, fortunatamente ne sono rimasto fuori. Questa mia prima giornata in maglia rosa è stata veramente speciale», ha commentato il belga.
Oggi è in programma la terza tappa, da Vasto a Melfi di 213.0 km. Grazie a Milan quella di ieri è anche la prima vittoria italiana in questa edizione del Giro d’Italia.
Al termine della tappa sono arrivate anche le parole di Remco Evenepoel, che ha corso con la maglia rosa di leader del Giro d'Italia. «Si, c’è stata una caduta a poco più di 3 km dall’arrivo quando qualcuno ha spinto un mio compagno. Mi dispiace, ma sono felice per come è andata la nostra giornata. Mi sono divertito a indossare la maglia rosa, è stato un momento bellissimo». Di sicuro, dopo i primi due atti del Giro sono già parecchie le emozioni di cui hanno potuto godere gli appassionati dei pedali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
