La protesta
Linea verde? Macché, non è un’Europa per giovani. Le promesse trovano spazio solo in Danimarca
Lo studio del Cies: nei primi 5 campionati solo una squadra utilizza il 10% di under 20. Ok il Dortmund. In Italia la migliore è la Roma che però ha una misera percentuale (2,8%)
“Dobbiamo ripartire dai giovani”, “I giovani sono il nostro futuro”, quante volte abbiamo ascoltato queste parole, in un mondo del calcio che di dar spazio alle promesse, soprattutto in Italia, di voglia ne ha poca. Ma quali sono le realtà in cui alle parole seguono i fatti? Ce lo dice il mastodontico studio fatto dal Cies, il prestigioso centro studi sul calcio internazionale con sede a Neuchatel, i cui studiosi hanno analizzato la percentuale dei minuti giocati dai giovani calciatori sotto i 20 anni di età. Uno studio a dir poco completo, visto che ha analizzato il periodo da aprile 2018 fino al 31 marzo 2023 in ben 76 campionati di tutto il mondo.
Sei un giovane promettente ? Vai in Danimarca
Un lustro nel quale la squadra che ha utilizzato, in assoluto, il maggior numero di giocatori Under 20, con una percentuale record del 37 %, si trova in Danimarca, a Farum. Si tratta del Nordsjaelland che da questa scelta ha avuto ottimi risultati, tanto da incrociare, in passato, le armi contro la Juventus in Champions League. Anche in questa stagione, i risultati sgorgano copiosi; il club di Farum è in testa alla Superligaen, la Serie A danese. Alle sue spalle, ma con una percentuale quasi dimezzata rispetto ai danesi (20%), troviamo gli slovacchi dello Zilina, anch’essi, in passato, rivale dei nostri club nelle Coppe europee. A raccontare l’attenzione che gli slovacchi prestano al proprio settore giovanile, il fatto che nella scorsa stagione abbiano eliminato dalla Youth League, la Champions giovanile, l’Inter di Cristian Chivu. Sul gradino più basso del podio troviamo, invece, i bulgari del Septemviri Sofia con il 17 % di giovani utilizzati, davanti alle venezuelane Mineros de Guayana e Deportivo La Guaira.
Le Big Five
Restringendo l’analisi ai cinque campionati più importanti – Premier League, Liga, Bundesliga, Serie A e Ligue 1 – la percentuale si abbassa drasticamente, con una sola squadra sopra il 10%. Si tratta di una società da sempre molto attenta ai giovani talenti, il Borussia Dortmund; tanto per capire, la compagine che, in tempi recenti, ha lanciato sui palcoscenici del calcio mondiale talenti del calibro di Haaland, Jadson Sancho e Jude Bellingham. Senza, per questo, sacrificare i risultati; anche in questa stagione, infatti, i gialli della Ruhr navigano nelle zone altissime della Bundesliga, a soli due punti dalla capolista Bayern Monaco. Al secondo posto, con il 9,4%, troviamo i francesi del Rennes, che hanno lanciato nel gotha del calcio transalpino ben 18 giocatori. Sul gradino più basso del podio, ecco la prima grande d’Europa, da sempre fucina di grandi talenti, il Barcellona. Basta dare un’occhiata alla rosa di Xavi, che, salvo sorpresone, conquisterà la Liga, nella quale spiccano i nomi di Pedri, Gavi, Ferran Torres ed Ansu Fati. Tra le squadre più blasonate, il secondo posto spetta al Bayern di Monaco (5% e 17 giocatori), davanti al PSG (4,5% e ben 28 players), mentre per trovare la prima “grande” italiana bisogna scorrere fino alla posizione numero 38, dove troviamo la Roma con il 2,8% e 14 giocatori giovani spediti sul verde manto erboso.
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