La protesta
Lasciatemi sognare, sono un Italiano
Sbancato San Siro, Firenze gode ma l’allenatore pensa già alla Coppa Italia. Mercoledì a Cremona un passaggio chiave della stagione. Jovic in forse
FIRENZE. La Fiorentina sposta voracemente l’attenzione da un obiettivo all’altro: con nonchalance intrisa di feroce determinazione, quasi che il successo sia diventato l’unica cosa che conta. E lo è, sportivamente parlando per chi ha traguardi da raggiungere. Come la squadra viola. Applausi per l’1-0 del Meazza, tanta soddisfazione mista ad orgoglio ma testa subito alla sfida dello “Zini” che vale mezzo viaggio all’Olimpico per la finalissima con in palio il trofeo che manca da ventidue anni esatti nella bacheca della società viola.
E’ così che ragionano le grandi squadre, è così che ha iniziato a ragionare il gruppo di Italiano da metà febbraio in qua e adesso, giustamente, non si vuole fermare dopo aver iniziato il mese che segnerà i destini come meglio non avrebbe potuto: eppure, per quanto convincente, esaltante e remunerativa (per la classifica), rimane “soltanto” un tappa di passaggio verso un punto d’arrivo che sarà più avanti, forse nemmeno al 30 del mese, anche se a quella data la Fiorentina saprà di essere o no in finale di Coppa Italia e in semifinale di Conference League: e allora sì che la stagione potrebbe allargare i confini fino a orizzonti insperati e ricchi di gloria. Intanto, la trasferta di Cremona mercoledì, dove Cabral e compagni saranno accompagnati da non meno di 3.000 tifosi e l’aggiunta di entusiasmo provocata dal blitz di San Siro potrebbe far impennare ancora di più la richiesta di biglietti. Da valutare le condizioni di Jovic con l'attaccante serbo che è reduce da un infezione virale e che sta seguendo un programma personalizzato di allenamenti, mentre tornerà verosimilmente fra i convocati Duncan.
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