Il dolore
Il cielo d’Irlanda sopra Larciano
Lo scalatore Ben Healy “agguanta” la salita e ne fa la sua rampa di lancio all’ultimo giro. Bene gli eritrei Gebreigzabhier e Tesfatsion, in gara anche Irvine del team diabetici
LARCIANO. Il Gp Industria & Artigianato di Larciano (Pistoia) si internazionalizza ancora con la vittoria di ieri ottenuta per distacco dal giovane e promettente ciclista irlandese Ben Healy (EF Education Team). Questo ormai quotato passista scalatore, che solo pochi giorni addietro si era imposto nella tappa di Forlì alla Settimana di Coppi e Bartali, ha dimostrato di essere il più forte in salita in questo 45° GP di Larciano. E la secca rampa del Fornello è stata la sua rampa di lancio nell’ultimo dei quattro giri previsti.
Il solo, generoso Diego Ulissi ha tentato di resistergli, memore della vincente difesa a oltranza dello scorso anno su questa salita e che poi gli consentì di imporsi sul traguardo finale. Ieri invece nulla da fare, nessuno è più riuscito a rientrare sullo scatenato Healy.
Nato a Kingswinford l’11 settembre 2000, a soli 22 anni l’atleta irlandese ha già inserito nel suo palmarès, oltre alle due gare del 2023, una tappa al Tour de l’Avenir in Francia, i campionati irlandesi su strada e a cronometro nel 2020 e la tappa di Castelfranco Veneto al Giro d’Italia Under 23 2021.
Con 117 concorrenti suddivisi in 18 squadre ha preso il via un GP purtroppo con pochi big, date anche diverse scomode concomitanze di gare nel Nord Europa e in Spagna.
La cronaca della gara risulta così scarna e comprende la solita, tradizionale fuga di sei "signor nessuno" a caccia di notorietà: Francesco Galimberti e Pierelis Belletta (Biesse Carrera), Michele Berasi (General Store), Davide Dapporto (Technipes Emilia Romagna), Filippo Dignani (Work Service) e Declan Irvine, orgoglioso portacolori del team Novo Nordisk fondato negli Usa nel 2007 e poi supportato dall’importante sponsor danese. I tesserati da questo team sono tutti diabetici e trasmettono un messaggio di speranza verso chi soffre di questa patologia e verso gli sportivi praticanti.
Altre segnalazioni riguardano una nazione ciclistica emergente, l’Eritrea. Il 28enne Gebreigzabhier ha tentato nel finale di riagganciarsi al battistrada ed è riuscito ad arpionare un qualificante secondo posto. E bene il connazionale Tesfatsion, 24 anni, ottimo quarto. Li rivedremo al Giro.
E gli italiani? Onore a Diego Ulissi, quinto ma autore di una prestazione maiuscola e volitiva. Hanno messo il naso alla finestra pure Tizza, Scaroni e Tonelli ma occorre qualcosa di più per guardare al Giro d’Italia, proprio mentre Filippo Ganna è caduto - e si è fatto male - alla Gent-Wevelgem.
Ordine di arrivo
1) Ben Healy (EF Education) (200 km in 4h33’09"); 2) Amanuel Gebreigzabhier (Trek Segafredo) 27"; 3) Mark Stewart (Bolton Equities) a 47"; 4) Natnael Tesfatsion (Trek Segafredo); 5) Diego Ulissi (UAE Emirates); 6) Felix Grosschartner (UAE Emirates); 7) Marco Tizza (Bingoal WIS); 8) Tony Gallopin (Trek Segafredo); 9) Christian Scaroni (Astana); 10) Alessandro Tonelli (Green Projrct Bardiani).
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