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Ferrari, la rabbia Saudita

Ferrari, la rabbia Saudita

Il Cavallino trotta, le altre volano: Sainz e Leclerc malinconicamente sesto e settimo. Trionfo Perez e Verstappen. Accolto il ricorso dopo la penalizzazione: Alonso è terzo

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JEDDAH (A. SAUDITA). Dal quindicesimo posto in griglia alla seconda vittoria stagionale su due Gp. C’è mancato pochissimo, vale a dire il consiglio degli ingegneri di Max Verstappen che, dopo un Gp indiavolato e con l’olandese che aveva nel mirino Perez, hanno consigliato al campione del mondo di alzare il piede sull’acceleratore per preservare il motore e lasciare al compagno la vittoria. Vince dunque Perez davanti al campione del mondo, ancora straordinario Fernando Alonso che conferma la competitività della sua Aston Martin: chiude terzo, poi viene penalizzato di dieci secondi dai giudici di gara per condotta irregolare, infine il suo ricorso viene accolto. Rimonta anche per Charles Leclerc che, partito dalla dodicesima posizione, chiude al settimo posto, una posizione dietro Carlos Sainz. Solita bagarre in partenza: Alonso passa Perez ma scatta prima e sconta 5” di penalità. Verstappen in un solo giro supera le due Haas di Hulkenberg e Magnussen. Ora l’olandese è undicesimo. Anche Leclerc risale posizioni ed è nono. Al giro numero 9 sfrutta l’ala mobile Leclerc per superare in rettilineo Hamilton prima dell’ingresso in curva. Ora il ferrarista è settimo, con Ocon nel mirino. Leclerc rientra per il cambio gomme al giro 17 ed è passato da Verstappen. Al giro 18 Safety Car per la Aston Martin di Stroll (problema ai freni) . Un vantaggio incredibile per chi non ha ancora effettuato il pit stop come Perez, Hamilton, Verstappen e anche Alonso, che sconta la penalità. Si riparte: Verstappen senza problemi supera Alonso e si mette all’inseguimento del suo compagno di scuderia. Lo spagnolo con un gran ritmo tieneo dietro le due Mercedes di Russell e Hamilton. Al 38esimo giro Verstappen via radio lamenta qualche problema alla sua monoposto. Dal box lo rassicurano ma per non correre rischi il pilota olandese alza leggermente il piede all’ultimo passaggio e virtualmente alza bandiera bianca concludendo lì l’inseguimento. Il giro veloce nel finale nega a Sainz la gioia di essere il leader del mondiale. Team radio preoccupante anche per Perez, che lamenta un problema al pedale. Dieci giri di apprensione. Resta sesto Sainz, davanti a Leclerc. Gara abbastanza anonima delle due Ferrari dopo la Safety Car. Si chiude con Perez che vince il Gp. Alle sue spalle il compagno di squadra Max Verstappen e la Aston Martin di Alonso. Poi Russell, Hamilton, Sainz, Leclerc, Ocon, Gasly, Magnussen.

«Non è stato semplice rimontare, nel primo settore scivolavo parecchio, poi quando sono riuscito a superare tutti abbiamo preso il nostro ritmo. Sono contento di esser salito sul podio – spiega Max Verstappen – non avevamo la possibilità di prendere Perez, alla fine abbiamo deciso di mollare e accontentarci del secondo posto». Sergio Perez è al settimo cielo. «Molto più dura di quello che mi sarei aspettato – dice il messicano – La Safety Car è stata complicata da gestire, sembrava ci volesse togliere la vittoria. Io invece volevo il successo sin dall`anno scorso e ci sono riuscito. Complimenti al team che ha svolto un grande lavoro, abbiamo avuto alcuni problemi meccanici ma li hanno risolti alla grande».

«Il primo stint è stato buono, ho anche fatto un buon lavoro con la gestione delle gomme che era una preoccupazione – spiega Leclerc – poi con le hard su questa pista se non sei in drs perdi tanto, sono stato un secondo e mezzo dietro per tutta la gara. Alla fine mi sono detto “portiamo la macchina a casa e prendiamo dei punti”. C’è tanto lavoro da fare».

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