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Sarà un polverone di stelle

di Stefano Fiori
Sarà un polverone di stelle

Le Strade Bianche aprono domani la stagione del grande ciclismo. Sullo sterrato i migliori del mondo: Van Der Poel e Alaphilippe

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Sono ormai 17 le edizioni della “Classica del Nord più a Sud d'Europa”, vale a dire la classicissima dello sterrato Strade Bianche-Crédit Agricole, in programma domani a Siena sotto l'accurata regia organizzativa della Rcs Sport-La Gazzetta dello Sport. 25 le squadre annunciate al via nella gara maschile, delle quali 18 di categoria World Tour e 7 come Wild Cards.

Numero uno di dorsale e anche numero uno nella lista dei favoriti il versatile olandese (nipote del grande Raymond Poulidor) Mathieu Van Der Poel, reduce da una trionfale stagione nel ciclocross e sorretto da una condizione atletica notevole, in grado di fargli ottenere il bis in questa spettacolare gara che ama, avendola già vinta nel 2021. Il capitano del team Alpecin-Deceuninck dovrà però guardarsi dagli attacchi del combattivo e imprevedibile francese, ex iridato, Julian Alaphilippe, primo a Siena nel 2019 ma ko l'anno scorso dopo una caduta terrificante sullo sterrato. In pole position anche il coriaceo passista belga Tiesj Benoot, vincitore della Strade Bianche nel 2018 con una fuga memorabile e apparso già in gran forma nel 2023 avendo vinto nei giorni scorsi la semiclassica belga Kuurne-Bruxelles-Kuurne. In gara con fondate ambizioni anche altri due “stagionati” vincitori della classica senese, il ceco Zdenek Stybar e il polacco Michal Kwiatkowski, entrambi forse in parabola discendente ma che fanno dell'esperienza e della visione tattica di gara le loro armi più pericolose.

E gli italiani? Purtroppo... non pervenuti, ancora una volta pronosticabili come comparse, in una competizione propizia ai nostri colori soltanto nel 2013, quando ad imporsi fu Moreno Moser, nipote del grande Francesco.

Così, quest'anno, mentre la graduatoria assoluta dei plurivittoriosi a livello mondiale è finora dominata dal “solito” Pogacar con 5 affermazioni, davanti al suo grande rivale, il danese Jonas Vingegaard a quota 4, i nostri ciclisti (Bettiol, Milan, Ciccone, Consonni, Velasco, Moschetti, Ulissi e Tarozzi) sono tutti fermi a una vittoria ciascuno.

Potrebbero comunque ben figurare Alberto Bettiol, che ha spopolato in Australia, il sempre verde Diego Ulissi e il grintoso elbano Simone Velasco. Non saranno però al via – ed è la notizia negativa di questa edizione – proprio Tadej Pogacar, attuale numero uno nel ranking mondiale del ciclismo e dominatore a Siena lo scorso anno con un'azione irresistibile protrattasi per i 50 chilometri finali e il belga Wout Van Aert, vincitore a sua volta nel 2020 e da sempre innamorato della gara allestita dalla Rcs Sport.

Logiche di programmi agonistici stagionali hanno dirottato i due assi verso altre competizioni, anche considerando che la Strade Bianche presenta comunque dei rischi con il suo tradizionale e insidioso tracciato. Sono infatti 184 i chilometri in programma, con partenza alle 11.40 dalla Fortezza Medicea, piazza della Libertà, nel cuore storico di Siena e arrivo conclusivo in piazza del Campo attorno alle 16.30. I concorrenti dovranno percorrere 11 tratti di strade sterrate nella meravigliosa campagna senese, per un totale di 63 chilometri.

Punti cruciali annunciati quelli soliti di Monte Sante Marie, dove spesso in passato si sono dipanate le azioni decisive e, nel finale, la salita dell'arcigno colle Pinzuto. Spettacolare l'ultimo chilometro, con il muro di Santa Caterina – 500 metri con pendenze attorno al 18% – da superare prima del “cinematografico” ingresso conclusivo in piazza del Campo. In gara anche le donne, con 8 settori di sterrato pari a poco più di 30 chilometri e partenza alle 9.30 dalla Fortezza Medicea. Favorite le fortissime olandesi capeggiate dall'intramontabile iridata Annemiek Van Vleuten e dall'esperta Marianne Vos, mentre le italiane con ambizione faranno capo allla coriacea Elisa Longo Borghini unica azzurra vincitrice a Siena nel 2017 e per altre tre volte sul podio finale, oltre all'ex iridata Elisa Balsamo.
 

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