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La premiazione

Messi, è sempre lui il migliore! Ma ora chi sarà il suo erede?

di Alessandro Guerrieri
Messi, è sempre lui il migliore! Ma ora chi sarà il suo erede?

Nella sua Parigi si porta a casa il settimo premio Best Player Fifa Award, succedendo al polacco Lewandowski

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Era prevedibile: Leo Messi vince il “Best Player Fifa Award”, il premio assegnato dalla Fifa al miglior giocatore del 2022. Il fuoriclasse si aggiudica il trofeo per la settima volta, succedendo al polacco Lewandowski che aveva conquistato le ultime due edizioni. Per la “Pulce” si tratta dell’ennesimo trofeo da collocare in una sterminata bacheca, una sorta di prova generale di quanto, presumibilmente, accadrà nel prossimo Pallone d’Oro, un premio che l’argentino ha già conquistato 7 volte.
Un successo meritato, per quanto Leo ha mostrato nei recenti mondiali qatarioti, quando ha trascinato di peso l’Argentina alla conquista del titolo più ambito, un po' come fece Maradona nel 1986. Per l’attaccante del Paris Saint Germain parlano le cifre: sono addirittura 700 le reti realizzate con la maglia dei due club nei quali ha giocato: Barcellona e Psg.

Sempre le stesse facce

Il trionfo di Messi, però, ripropone l’annosa questione del ricambio generazionale, che stenta ad arrivare. Ormai uscito dal calcio che conta Cristiano Ronaldo, andato a godersi la dorata pensione in Arabia Saudita, ancora una volta la corsa al Pallone d’Oro vede in prima fila un giocatore di 35 anni. Del resto, lo scorso anno lo portò a casa Benzema (classe ’87), nel 2018 Luka Modric, che all’epoca di anni ne aveva 33. Uniche edizioni, dal 2008, nelle quali si uscì dal duopolio Messi-Ronaldo.

Mbappé, il predestinato

L’erede designato della coppia che ha dominato il calcio mondiale negli ultimi tre lustri, da qualche anno è sempre lo stesso, quel Kylian Mbappé salito alla ribalta giovanissimo con la casacca del Monaco, poi acquistato a peso d’oro dal Paris Saint Germain. Con i parigini, l’attaccante ha mostrato meraviglie e anche in Qatar ha giocato un mondiale sontuoso, conquistando il titolo di capocannoniere con la bellezza di 8 centri, e, probabilmente, se la sua Francia avesse vinto il trofeo, il “Best Player Fifa” sarebbe stato tuo. Però, finora, non è mai riuscito a mettere le mani sulla competizione più ambita, quella Champions League che spesso gli ha sbattuto la porta in faccia. Vero che è ancora giovane - ha 24 anni - ma non più giovanissimo, e se non porta a casa, in fretta, la Coppa dalle grandi orecchie, corre il rischio di seguire le orme del compagno di squadra Neymar, un predestinato che non è mai riuscito a diventare un grandissimo.

Il futuro

Ma quali potrebbero essere i giovani prospetti in grado di caratterizzare un’epoca, come hanno fatto Cristiano Ronaldo e Messi? Detto di Mbappé, bisogna volare in Inghilterra, a Manchester, dove c’è un giovane attaccante che segna a ritmi incredibili, il norvegese Erling Haaland, cobra implacabile sotto porta, ad appena 22 anni probabilmente il miglior attaccante centrale del mondo. Sull’altra sponda di Manchester, quella United, troviamo Marcus Rashford, a 25 anni nel pieno della maturità, che sta riportando i “Red Devils” agli antichi splendori.

Altro inglese da seguire è sicuramente Jude Bellingham, del Borussia Dortmund, il giocatore – secondo il Cies, il prestigioso centro studi sul football internazionale – che vale di più al mondo. In pole c’è anche Vinicius del Real Madrid, in questo momento il miglior dribblatore del globo, ma non sono da trascurare i nomi del campione del mondo Alvarez e dell’inglese Foden, entrambi del City.

La sorpresa? Senza alcun dubbio bisogna puntare il navigatore su Napoli, dove c’è il georgiano Kvaratskhelia. Se i partenopei andranno avanti in Champions, potrebbe rappresentare la classica sorpresa che spariglia il mazzo.


 

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