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L’Italia fa tremare il mostro

di Alessandro Cecioni
L’Italia fa tremare il mostro

Sei Nazioni: azzurri-spettacolo a un soffio dall’impresa contro i favoritissimi francesi. Resistiamo alla grande sul piano del gioco, fatali alcune imprecisioni in fase offensiva

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ROMA. L’Italia mette paura ai francesi numero 2 al mondo, esce fra gli applausi dall’Olimpico, ma deve recriminare su alcune ingenuità costate carissime. Finisce 24-29 per i francesi. L’Italia segna una meta con il furetto Capuozzo, un’altra la concede l’arbitro per fallo in una ruck da meta, il resto dei punti sono piazzati di Allan. La Francia segna quattro volte (Flament, Ramos, Dumortier e Jalibert) il resto dei punti, fra trasformazioni e piazzati sono di Ramos. Un’Italia sempre in partita, sempre concentrata, ma troppo imprecisa nei primi minuti dell’incontro con Varney che al quinto, nei propri 22, si fa stoppare il pallone dalla seconda linea Flament che indisturbato raccoglie e segna. Seguono un paio di tentativi di liberazione da brivido, su uno dei quali la Francia andrebbe anche in meta se il Tmo non mostrasse un avanti francese un secondo prima di schiacciare.

È il 15’, passano 4 minuti e questa volta il Tmo dà ragione ai francesi su un perfetto calcio di spostamento che permette a Ramos di segnare per il 3-12 a favore dei transalpini. Allan su punizione per fallo in ruck porta i suoi un po’ più vicini, 6-12, ma un altro calcio sull’ala dopo un vantaggio inspiegabilmente non concesso dall’arbitro, manda Dumortier in meta per il 6-19, massimo vantaggio dei transalpini sugli azzurri. «In altri momenti la partita ci sarebbe sfuggita di mano invece abbiamo trovato la strada per reagire e rifarci sotto. Restare attaccati fino ai 10 minuti finali per giocarcela sempre con chiunque, questo è il nostro obiettivo», dice il capitano azzurro Michele Lamaro.

E aggiunge: «Quello che abbiamo creato è più forte di quello che accade in campo, ora sappiamo restare lucidi».

L’Italia ci mette cinque minuti a ritrovare la strada e lo fa con un’intuizione delle sue di Ange Capuozzo che incrocia dalla chiusa e si tuffa in bandierina. Il primo tempo chiuso sul 14-19 (piazzato finale di Allan) e poi una ripresa arrembante della Francia che però subisce una meta di penalità (fallo su una ruck che poteva portare a una meta), resta in quattordici per dieci minuti con l’Italia che per sei minuti, fra il 61’ e il 67’ passa addirittura in vantaggio, 24-22. Ma Jalibert appena entrato segna la meta del sorpasso e del definitivo 24-29. Ci sarebbero altri 13 minuti per riagguantare il risultato, ma al 72’ Allan sbaglia un piazzato (difficile) e quindi l’Italia è costretta a cercare a tutti i costi la meta per superare i suoi avversari. L’ultima touche, a tempo scaduto, potrebbe dare la vittoria, ma il drive non riesce. L’arbitro fischia, la Francia tira un sospiro di sollievo.


 

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