Lutto
L’assist di Vialli, ci ha insegnato a uscire dal campo
Ripeteva che non bisogna perdere tempo e dava l’esempio su come affrontare la vita
Vialli (Calcio)
10 – Si può uscire dal campo in silenzio, sbuffando, salutando il pubblico. Oppure, da campioni, dando un consiglio per vincere la partita a chi deve ancora giocarla. Gianluca Vialli, nel suo viaggio al fianco della malattia, ci ha insegnato soprattutto questo: non si deve perdere tempo. E anche nel dolore e nella sofferenza si può essere utile a sé stessi e agli altri. Magari sfruttando la notorietà che il campo ti ha dato per ribaltare il mondo e dare coraggio a chi è sugli spalti.
Allegri (Calcio)
9 – Un voto in più rispetto ai successi consecutivi perché nelle otto vittorie i bianconeri non hanno preso gol. La Juve è tornata ad andare al Maximo e il merito è soprattutto della filosofia cortomusesca del suo allenatore. Capace di mettere a reddito una rosa che si sta dimostrando molto meno spettacolare di quanto fosse sulla carta. Per il bel gioco suonare da un’altra parte. Ma intanto la classifica sorride.
Mikaela Shiffrin (Sci)
8 – Mikaela Shiffrin è la nuova regina dello sci alpino mondiale grazie alla ottantaduesima vittoria ottenuta nel gigante di Kranjska Gora. Raggiunge così l’ex compagna di squadra, la statunitense Lindsey Vonn, ritiratasi quattro anni fa. Tra il primo successo - il 20 dicembre 2012 ad Are - e l’ultimo della 27enne di Vail, Colorado, sono trascorsi appena dieci anni. Adesso la campionessa statunitense punta al record assoluto di Stenmark a quota 86.
Marin (Calcio)
7 – Segnare allo stadio Olimpico è qualcosa di speciale, farlo con un gran gol al terzo minuto di recupero, dopo essere stato stati sotto due a zero, e conquistare così un punto, è una di quelle emozioni che ti resta tatuata negli occhi. Per conferma chiedere a Razvan Gabriel Marin, 27 anni da compiere a maggio, centrocampista dell’Empoli. È un suo il gol che regala una domenica da leoni ai giocatori del presidente Fabrizio Corsi. Anche perché nella corsa salvezza è un punto che potrebbe pesare e molto.
Remondino (Baket)
6 – L’ultimo miracolo cestistico di Tortona, 26mila anime dentro un canestro, è stato quello di battere sabato la Virtus Bologna di Teodosic (assente) e Belinelli nell’anticipo della quattordicesima giornata. Risultato? Terzo posto in classifica dietro V nere e Milano dopo le semifinali scudetto dello scorso anno. Molto del merito della continuità di risultati è di un signore che si chiama Marco Remondino e, ad oggi, è l’allenatore italiano più sorprendente che esiste.
Italtennis (United cup)
5 – Peccato perché il sorriso e il buon umore dell’Italtennis aveva contagiato molti. Invece la corsa della nazionale mista nella prima edizione della United Cup si è fermata sul più bello: battuta in finale dagli Stati Uniti. Di questa avventura restano molte cose buone, come ha ripetuto Matteo Berrettini al termine del match: «Siamo arrivati fin qui perché eravamo affiatati anche fuori dal campo». Dispiace solo per il finale e per la dimensione della sconfitta.
Virtus Bologna (Basket)
4 – Vincere a Barcellona e perdere a Tortona in meno di una settimana. Possibile? In questa stagione un po’ pazzerella la Virtus Bologna del guru Sergio Scariolo è capace davvero di tutto. Lo stesso si potrebbe dire di Milano, l’altra faccia del grande basket italiano. Un andamento pieno di alti e bassi che rischia di compromettere la stagione. Soprattutto in Eurolega dove le due italiane, ad oggi, sono fuori dalle prime otto che andranno a giocarsi la seconda fase.
Totti (Calcio)
3 – Non c’è pace per il pupone. Dopo la separazione da film (dell’orrore) con Ilary Blasi ora l’ex capitano della Roma si vede protagonista (indirettamente) di un accertamento dell’antiriciclaggio su alcune somme di denaro che lo stesso Totti avrebbe prestato e che sarebbero poi state usate per effettuare alcune scommesse. Come accaduto in occasione della fine della storia d’amore a fare più rumore non sono i fatti, ma le interviste degli amici di Totti che invece di aiutare l’amico se possibile lo mettono nei guai.
Salernitana (Calcio)
2 – Due come i punti delle ultime cinque partite conquistati dalla squadra di Davide Nicola. Impossibile, da sportivi, non avere in simpatia la Salernitana dopo il miracolo salvezza della scorsa stagione, i post motivazionali del suo allenatore, e adesso l’arrivo in Campania di Guillermo Ochoa, portiere del Messico con alle spalle ben cinque mondiali. Proprio per questo vedere gli amaranto risucchiati verso il fondo della classifica preoccupa, non solo i tifosi della Salernitana.
Difesa Inter (Calcio)
2 – Si dice che quando il dito indica la Luna lo stolto guardi il dito. È un po’ la situazione dell’Inter in questo momento di crisetta: si parla del momento no dell’attacco, in particolare di Lukaku, e invece il problema è altrove. Per rendersene conto basta vedere la casella delle reti subite in trasferta: venti. Mentre quelle incassate a San Siro sono appena quattro. È evidente che il viaggio per un posto in Champions League cominci lontano da Milano.
Tifosi sulla A1 (Calcio)
0 – Nessuno sentiva il bisogno di un tuffo nel passato delle violenze fuori dagli stadi. E invece le immagini degli scontri tra tifosi di Roma e Napoli sulla A1 ci riportano a pagine drammatiche dello sport e della nostra vita. Che evidentemente non ci hanno insegnato un bel niente. Per chi avesse dimenticato andate a cercare su Google il nome di Vincenzo Spagnolo, prima vittima della follia calcistica. Ogni anno la sua storia viene ricordata, evidentemente nessuno ascolta.
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