Italia
La coppa del mondo è l’ultimo tassello, così Messi si è liberato dell’ombra di Maradona
In quella che è stata la sua ultima partita in un Mondiale, a 35 anni, la Pulce centra la vittoria attesa per un’intera carriera
I detrattori potranno magari appigliarsi ad altro ma quell'ingombrante ombra che lo ha accompagnato per tutta la carriera oggi non c'è più. Lionel Messi, come Diego Armando Maradona nel 1986, trascina l'Argentina sul tetto del mondo.
In quella che è stata la sua ultima partita in un Mondiale, a 35 anni, la Pulce centra così quella vittoria che nell'eterno paragone con l'ex Pibe de Oro gli veniva sempre rimproverata. I due avevano condiviso l'avventura in Sudafrica nel 2010 - Maradona ct e Messi stella in campo dell'Albiceleste - che però si era chiusa nei quarti. E Diego, in svariate occasioni, aveva messo in dubbio la leadership dell'erede, sottolineando che il Messi dell'Argentina era diverso dal Messi del Barcellona.
E del resto, fino all'estate scorsa, il fuoriclasse rosarino non era mai riuscito a ripetere con la maglia dell'Albiceleste le magie con cui aveva trascinato i blaugrana a vincere tutto. C'era andato vicino nel 2014, in Brasile, fino alla finale persa contro la Germania, poi le altre due finali perse in Coppa America, entrambe col Cile, e le tante critiche che lo avevano spinto a prendersi una pausa dalla nazionale.
glb/red
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
