Finanza
C’è il veleno nei biscotti
Dalla Germania sospetti sulla sconfitta “strategica” della Spagna. Ma i tedeschi lo fecero nel 1982. L’Argentina e quello strano 6-0
Nel calcio, a volte, è tutta una questione di millimetri. Non c'è bisogno di scomodare il ricordo di Dino Viola e Giampiero Boniperti per spiegare la beffa che sta dietro al disastro della Germania. Ai Mondiali in Qatar, pochi millimetri hanno infatti segnato l'eliminazione shock della nazionale di Flick, che ora deve fare i conti con la "vergogna" sottolineata dai giornali e con le prese in giro dei tifosi delle altre nazionali ancora in corsa. Ma soprattutto con la "mancanza della tradizionale efficienza tedesca", come evidenziato dal direttore tecnico Oliver Bierhoff.
Per decretare la classica finale del girone E, è stato decisivo il gol che ha consentito al Giappone di battere la Spagna per 2-1 e di chiudere al primo posto con sei punti proprio davanti agli iberici, a quota quattro. In Germania si sono aggiunti altri mormorii sul presunto "biscotto" infornato nel corso della partita dagli spagnoli, che, per evitare negli ottavi la Croazia e soprattutto il quarto di tabellone con il Brasile, si sarebbero "accontentati" di perdere con il Giappone, causando l'eliminazione della Germania. La verità non si saprà mai, ma la realtà dice che i tedeschi, dopo il trionfo a Brasile 2014, come a Russia 2018 anche a Qatar 2022 sono usciti al primo turno. Un percorso sinistramente simile a quello dell'Italia campione del mondo a Berlino nel 2006 e poi eliminata al primo turno nel 2010 e nel 2014.
L’ombra del biscotto torna ciclicamente in auge alla conclusione dei gironi eliminatori del Mondiale. I menno giovani ricorderanno il Mondiale del 1978 quando l’Argentina padrona di casa - per passare il turno - aveva bisogno di vincere con almeno quattro gol di scarto. L’avversario, il Perù, era già eliminato. In porta con il Perù giocava Ramòn Quiroga, detto “El Loco”, era argentino, nato a Rosario, la sede scelta per la sfida: era stato naturalizzato peruviano un anno prima. Risultato finale: Argentina-Perù 6-0. Un paio di giocatori peruviani, per loro stessa ammissione, tornarono a casa con le tasche piene. Il biscotto è rimasto sulla stomaco anche all’Italia all’Europeo del 2004: nel girone l’Italia batte la Bulgaria e per passare deve sperare che Danimarca e Svezia non pareggino. Infatti: Danimarca-Svezia 2-2, azzurri a casa. Al Mondiale 1982 Germania e Austria si strizzarono l’occhio per eliminare l’Algeria: così fu, con un 1-0 farsal.
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