Il Tirreno

Sport

Ciclismo

Il Giglio d’Oro a Filippo Zana

di Stefano Fiori
Il Giglio d’Oro a Filippo Zana

Il 23enne veneto si aggiudica la 49esima edizione come miglior ciclista professionista. Fra i trofei 2022 il campionato italiano e l’Adriatica-Ionica: «Per me uno stimolo in più»

2 MINUTI DI LETTURA





 È Filippo Zana, ventitreenne di Piovene Rocchette in provincia di Vicenza, il vincitore del 49°Giglio d’Oro, la challenge che anno dopo anno designa il numero uno stagionale del ciclismo professionistico italiano. Zana, tesserato nel 2021 per il Team Bardiani Csf, ha già in tasca il contratto 2023 con il club australiano Bike Exchange, diretto da una vecchia conoscenza del ciclismo toscano e di patron Ivano Fanini come Matthew White. La cerimonia si è svolta nella consueta cornice del ristorante Carmagnini del ’500, gestito da Saverio Carmagnini – il riconosciuto deus ex machina di questo originale premio sportivo – e dalla sua famiglia. Da parte sua, Filippo Zana si è mostrato assai compiaciuto del trionfo in questa speciale classifica annuale: «Sono molto contento, è un onore essere qui; ho capito l’importanza del Giglio d’Oro scorrendo i nomi dei ciclisti che l’hanno vinto prima di me. Dico la verità, mi viene da pensare cosa c’entri io con questi campioni eccezionali. Allora diciamo che per me sarà uno stimolo a migliorarmi e ad ottenere in futuro dei risultati ancora più importanti».

Il pensiero va alla stagione 2022. «Nella prima parte dell’annata non ho combinato granché, anzi, ero piuttosto demotivato per la mancanza di risultati. Poi, durante i mesi estivi ed autunnali, sono andato molto meglio e il top l’ho raggiunto vincendo il campionato italiano su strada, subito dopo essermi imposto nella Adriatica-Ionica race. Con questi due risultati ho realizzato di aver fatto un promettente salto di qualità». Comunque la Toscana è nel cuore di Zana: «Ho corso spesso da queste parti, nel 2016 e 2017 ho vinto per due volte la Coppa Linari Juniores e mi è rimasto un ottimo ricordo della gara e degli sportivi». Per concludere un riferimento ai suoi hobby: «Amo gli animali e a casa mia ho dei cavalli, delle galline e dei conigli che allevo». Gli altri premi attribuiti hanno riguardato la promessa Antonio Tiberi (Premio Rivelazione-Gastone Nencini) , il prestigioso Giglio Rosa alla campionessa Vittoria Guazzini, unica plurimedagliata italiana al mondiale di Wollongong, Francesco Guidolin (Premio Alfredo Martini-Maestri dello Sport), il due volte iridato Gianni Bugno (premio International-Franco Ballerini), il giornalista Beppe Conti (premio Cultura dello Sport-Franco Calamai), Giovanni Visconti (Premio alla Carriera), Pietro Menici, Esordiente (Memorial Tommaso Cavorso), Federico Savino (premio Nazionale GO2 Juniores). l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa