Ronaldo, dopo il divorzio choc gli sceicchi pronti a ingaggiarlo
A 38 anni Cr7 ha ancora mercato, ma molto dipenderà dal Mondiale in Qatar. Bin Salman (che ha acquistato il Newcastle) si muove per ricoprirlo di dollari
Il tanto celebrato ritorno di Cristiano Ronaldo al Manchester United è finito male; eppure, il celebratissimo portoghese fece di tutto, due anni fa, per tornare a vestire la rossa maglia dei “Red Devils”, con la quale si era affermato a livello planetario. Invece, ad una prima stagione, quella scorsa, sottotono ma in cui era comunque stato il capocannoniere dei suoi, se ne è aggiunta un’altra nella quale il suo rendimento è precipitato. Cr7, complici gli screzi con il tecnico olandese Ten Hag, era ormai diventato una semplice riserva, dopo aver cercato in tutti i modi di farsi cedere in estate. Il suo intento era partecipare alla Champions League, manifestazione della quale è miglior marcatore di sempre, con 140 bersagli. Ma stavolta, Ronaldo ha fatto male i suoi calcoli, e nessuna squadra blasonata lo ha ingaggiato, spaventata dal mostruoso stipendio e adesso, in pieno mondiale, il lusitano è svincolato, dopo il comunicato stampa nel quale il Manchester United ha annunciato la separazione, dovuta principalmente all’intervista esplosiva rilasciata da Cristiano in cui sparava a palle incatenate contro la sua ormai ex squadra. Punta di un iceberg fatto di tanta insofferenza e della ritrosia ad arrendersi all’età. Una brutta fine per una storia che sembrava meravigliosa, fatta di 145 reti, una enormità, che lo pongono al settimo posto della classifica “all-time” dei Diavoli Rossi.
Sul viale del tramonto?
Ma a 38 anni Cristiano Ronaldo è ormai un inutile orpello, o rimane comunque un giocatore tra i migliori del mondo? Sicuramente non è più quello degli anni del Real Madrid, nei quali, come l’eterno rivale Messi, altro super asso in grande difficoltà, era capace di vincere le partite da solo, ma anche nell’esperienza bianconera si è comunque rivelato attaccante dal gol sempre in canna. Certo, adesso è più centravanti che esterno offensivo, ha perso in mobilità, ma conserva comunque un gran fiuto della rete. Il problema, come ha detto l’ex fuoriclasse inglese Wayne Rooney, suo compagno allo United, è che il portoghese gioca più per sé che per la squadra, e questo può andare quando è al top del rendimento ma diventa un boomerang quando il valore delle prestazioni scema. Sarebbe tutto più semplice, se Cristiano Ronaldo capisse che l’età passa per tutti, che non basta allenarsi ossessivamente per evitare l’invecchiamento; allora potrebbe tranquillamente ritagliarsi un ruolo da protagonista, ma non da prima donna, in qualsiasi squadra del mondo.
Orgoglio infinito
Conoscendo Cristiano, questa situazione solleticherà ancor più il suo smisurato orgoglio, e farà di tutto per giocare un Mondiale da protagonista, spingendo il Portogallo più lontano possibile, nell’intento di aggiungere un’altra perla alla sua sterminata collana di record, quello di miglior marcatore di sempre della fase finale dei mondiali. Adesso è a quota 15, ad una sola lunghezza dal tedesco, ed ex laziale, Miroslav Klose. Proprio dal Qatar passerà molto del suo futuro, prestazioni deludenti lo spingerebbero in un anonimato dal sapore definitivo, un mondiale doc lo renderebbe nuovamente appetibile per squadre di prima fascia.
Il futuro
Certo è che ad appendere gli scarpini al classico chiodo, manco ci pensa, al di là delle dichiarazioni di qualche giorno fa: «Se vinco il Mondiale in finale contro l’Argentina di Messi e segno il gol decisivo smetto subito». Il suo entourage, con il potente procuratore Mendes in prima fila, è già al lavoro per procurargli un ingaggio, nella consapevolezza che dovrà accettare un drastico taglio dello stipendio. E già si ascoltano i primi “rumors”, il più fondato dei quali porta all’Arabia, allo sceicco Mohammed Bin Salman, proprietario del Newcastle. L’idea è di portarlo a vestire la casacca dei “Magpies” per una stagione e mezzo, per poi fargli chiudere la carriera proprio in Arabia, ricoprendolo d’oro. Altre piste portano anche all’americana Mls, con almeno tre squadre che hanno preso informazioni, senza trascurare quelle che conducono alle squadre che giocano la Champions, il vero obiettivo di Ronaldo, con il Chelsea prima indiziata, senza trascurare l’ipotesi Psg dove comporrebbe una coppia incredibile con il grande rivale Leo Messi.
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