Finanza
Juve e Milan non mollano
La squadra di Allegri regola la Lazio deludente e mai pericolosa. I rossoneri, anche fortunati, battono la Fiorentina sul filo di lana
Qui Juventus
Un successo rotondo e meritato porta la Juventus – solida e concreta – al terzo posto in classifica, a meno dieci dal Napoli, scavalcando una Lazio davvero deludente ieri sera allo Stadium.
Lazio che manovra e fraseggia a pieno organico in tutte le zone del campo, e Juventus che salta regolarmente il centrocampo cercando di innescare con lunghe fiondate e cambi campo i suoi velocisti: Cuadrado a destra, dove agisce in coppia con Fagioli, e soprattutto Kostic a sinistra supportato da Rabiot. È la partita che ti aspetti fino dai primi minuti e il gioco basico della squadra di Allegri a conti fatti risulta il più efficace: Kean mette fuori una buona opportunità dopo 5 minuti, pericoloso Fagioli poco dopo, e poi anche Milik intorno al ventesimo. La Lazio ha quasi sempre la palla ma non si rende mai davvero pericolosa dalle parti di Szczesny. È con questo canovaccio che si arriva al finale del primo tempo e si arriva al vantaggio juventino: Rabiot strappa la palla a Milinkovic-Savic sulla sua trequarti e lancia subito lungo per Kean che con un bel pallonetto beffa Provedel in disperata (e forse un po’ avventata)uscita. Juventus in vantaggio poco prima del duplice fischio di Massa.
Si riparte senza cambia e non cambia nemmeno lo scacchiere della partita: Lazio che prova ad aggirare e bucare il munito bunker juventino e Juventus che punge subito in contropiede con Milik: Provedel salva. È il preludio al raddoppio, che arriva al 53’. Milik conquista palla su Cataldi a centrocampo, innesca subito Kostic che spara un bolide in diagonale, Provedel fa un mezzo miracolo ma non può nulla sul facile tap-in di Kean che firma la doppietta.
La Lazio accusa il colpo e anche i cambi di Sarri intorno all’ora di gioco non sembrano alzare l’intensità e la pericolosità di un giro palla sterile con la Juve che chiude tutti i varchi senza soffrire troppo. E anzi trova spesso affondi che mettono in apprensione la retroguardia laziale. Si scivola così verso il finale con la Lazio che esce man mano dalla partita senza riuscire ad arrivare praticamente mai dalle parti di Szczesny e la Juventus che può amministrare in scioltezza e senza affanni. E anzi, sul filo del 90’ mette sotto assedio la Lazio trovando anche il terzo gol all’89’ con Milik su assist di Chiesa.
Qui Milan
Il cuore oltre l’ostacolo. Grazie ad un autogol di Milenkovic in pieno recupero, il Milan piega per 2-1 una buona Fiorentina e si mantiene a meno 8 in classifica dalla capolista Napoli. I rossoneri di Pioli chiudono così un 2022 da incorniciare con una vittoria preziosa, frutto del carattere e della voglia di vincere. Dopo l’iniziale vantaggio di Leao (sesto centro stagionale) e il pari di Barak, la squadra rossonera ha creduto fino all’ultimo nella possibilità di portare a casa i tre punti e alla fine la sua determinazione è stata ripagata dal pasticcio in area viola. Una cattiveria che forse è mancata alla Fiorentina di Italiano, che nel finale ha avuto più di una occasione per espugnare San Siro. E invece i viola dopo tre vittorie di fila devono alzare bandiera bianca contro i campioni d’Italia, restando al decimo posto appaiati al Bologna.
Prima della partita i tifosi della Curva Nord hanno salutato Ivan Gazidis, che dal 5 dicembre non sarà più il Ceo del Milan. Pronti via e dopo meno di due minuti il Milan passa in vantaggio con un gran gol di Leao. Il portoghese dopo uno scambio con Giroud elude la difesa viola e batte Terracciano con un destro preciso sul secondo palo. Colpita a freddo, la viola prova subito a replicare sfiorando il pari prima con un palo clamoroso di Biraghi in proiezione offensiva. La squadra ospite continua a spingere e poco prima della mezzora trova il pareggio con una girata di sinistro rasoterra di Barak, in una azione convulsa in area rossonera. Il Milan accusa il colpo tanto che è ancora la Fiorentina a comandare il gioco anche dopo il pareggio.
Rossoneri pericolosissimi in avvio di ripresa con Giroud, che impegna Terracciano con una girata ravvicinata. Poi il Milan si allunga e finisce per concedere spazio al contropiede della Fiorentina, in particolare è Ikoné a scatenarsi sulla destra con un inserimento che viene fermato da Tomori con un intervento alla disperata. A dieci dalla fine altra occasionissima per il Milan con Leao che tutto solo davanti a Terracciano spara alto. Nel finale Pioli si gioca il tutto per tutto mandando in campo anche Rebic per Tonali, ma ad avere due occasioni per il colpaccio è la Fiorentina in contropiede. E quando ormai il pareggio sembrava inevitabile, al 92’ il Milan trova il guizzo vincente grazie ad un autogol di Milenkovic su cross di Dest mancato da Terracciano in uscita.
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