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Inzaghi ritrova la sua Inter

Inzaghi ritrova la sua Inter

I nerazzurri passano a Bergamo in rimonta con doppietta di Dzeko Partita di grandi emozioni, ma l’Atalanta scivola ancora in classifica

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BERGAMO. L’Inter vince 3-2 in rimonta a Bergamo e accontenta il suo allenatore che alla vigilia aveva invocato il primo successo in uno scontro diretto e dopo quattro trasferte perse su sei gare fa festa con una doppietta di Dzeko. Aggancia il treno delle prime con 30 punti. Alla terza sconfitta di fila, i nerazzurri di Gasperini scivolano ai limiti della zona Europa e gioiscono solo a metà per il ritorno del riabilitato Palomino, comunque già protagonista in campo. Il 2-3 per farsi perdonare l’1-3 nella propria porta, infatti, non basta per l’argentino e nemmeno per l’Atalanta. Se il vantaggio di Lookman è di rigore e indirizzato di potenza sotto il sette, il pari di Dzeko una zampata destra sottomisura sul traversone di Calhanoglu spondato da Lautaro e la rimonta del medesimo nel secondo tempo una deviazione di giustezza e di rapina sul suggerimento di Dimarco, la pratica viene chiusa da chi in seguito tenta invano di riaprirla, l’assolto dall’antidoping che in due deviazioni da centravanti firma la prima nella porta sbagliata.

L’Inter, sotto a Bergamo al terzo tiro in porta dell’Atalanta, dal dischetto, causa ingenuità di De Vrij in area su Zapata, ha la forza di reagire vincendo il primo scontro diretto del suo campionato. Per la squadra di casa, invece, quarto scivolone, terzo davanti al pubblico amico e secondo consecutivo. Il primo sussulto è un rinvio di Onana arpionato al limite da Dimarco, il cui rasoterra viene smorzato proprio dal rientrante. La sveglia (13’) a una partita che prosegue con Onana che dice di no a Koopmeiners e a Palomino e quindi con la svolta illusoria per i locali. De Vrij su Zapata allarga la gamba e Lookman al 24’non sbaglia dal dischetto. L’1-1 arriva al 36’col primo vero duetto tra i due avanti ospiti, finalizzato dal bosniaco. Nella ripresa Gasperini vira al 4-2-3-1 con Malinovskyi al posto di Scalvini. Pasalic serve a Zapata la girata da centro area: mira sbagliata. La rimonta nerazzurra è ispirata da Calhanoglu, che all11’ con un tracciante dal fondo invita alla spaccata vincente Dzeko, con Musso a smanacciare la palla a riga già varcata. Poco dopo Lautaro spreca staccando male sul cross di Dimarco, poi è Malinovskyi a telefonare (27’) a Onana rientrando dal vertice destro. Prova a riaprirla Palomino, aiutato stavolta da Lautaro che gli spizza per il tuffo di testa a volo d’angelo il corner da mancina di Koopmeiners al 32’.

Inzaghi cambia dapprima gli esterni, Gasperini in attacco dei titolari lascia solo il nigeriano. Hojlund sfiora il 3-3 alzando il capo sul pallone morbido di Maehle (36’). Prima dei 6’di recupero la combinazione Malinovskyi-Maehle-Lookman al 90’sfocia nella conclusione a giro alta e larga, sul filo di lana Koopmeiners indirizza debolmente l’ultima palla utile di Maehle. Simone Inzaghi chiude il 2022 con un bel crescendo.
 

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