Gioco
Basket: Georgia-Italia, gli azzurri “vedono” i Mondiali
In caso di vittoria domani a Tbilisi qualificazione è garantita. La Georgia ricorda agli azzurri che quello dell'andata (91-84 a Brescia) fu il confronto in cui si infortunò Danilo Gallinari, che ora continua a curarsi negli Usa
ROMA. Dopo la sconfitta in volata contro una Spagna senza sette giocatori del roster che ha vinto gli ultimi Europei, l'Italia del basket è a Tbilisi dove domani (ore 19 locali, le 16 in Italia), nella nuovissima Arena costruita per ospitare proprio uno dei gironi di EuroBasket 2022, affronterà la Georgia. È una sfida che, in caso di successo, regalerà agli azzurri la certezza di partecipare ai Mondiali in Asia del prossimo anno e per questo è da vincere.
Intanto coach Gianmarco Pozzecco ha sciolto le ultime riserve comunicando che ha deciso di confermare gli stessi 12 del match di Pesaro. Rimane quindi fuori, di nuovo, Tomas Woldetensae che è un giocatore 'universale' ma che in questo momento in chiave azzurra deve accontentarsi di un ruolo di retroguardia.
La Georgia ricorda agli azzurri che quello dell'andata (91-84 a Brescia) fu il confronto in cui si infortunò Danilo Gallinari, che ora continua a curarsi negli Usa, sperando di fare in tempo, in questa stagione, a giocare qualche partita con i Boston Celtics. Si diceva che con una vittoria, anche in virtù del successo dell'andata, l'Italia sarebbe matematicamente qualificata al Mondiale. In caso contrario, occorrerà attendere le due gare dell'ultima finestra (23 febbraio 2023 in casa contro l'Ucraina e 26 febbraio 2023 in trasferta contro la Spagna). Ma Pozzecco non fa calcoli, e pensa a quale sia il sistema difensivo migliore per bloccare della Georgia, in primis quello Shengelia che per i suoi risulta sempre decisivo, nel bene e, raramente, nel male.
«L'obiettivo è riuscire a fermare l'energia dei loro giocatori migliori, su tutti ovviamente Shengelia, Shermadini e McFadden - spiega il ct -. Vista la nostra taglia sarà fondamentale fare un buon lavoro tattico sotto canestro. Per il resto voglio che i miei ragazzi giochino divertendosi e mettendo come sempre passione in quel che fanno».
Ma anche Pozzecco dovrà fare la propria parte, magari disciplinando di più se stesso: in dieci partite ufficiali da ct della Nazionale, ha già collezionato un record forse irraggiungibile, ovvero quello di aver preso sette falli tecnici e una espulsione. Ma è un dettaglio di cui, non si sa bene perché, si discute poco. Gli rimane in ogni caso il merito di aver trasmesso il proprio spirito alla squadra, quello di un gruppo che non molla mai e che cerca sempre di rimettere in piedi qualsiasi partita e non è cosa da poco.
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