Gioco
Tanta Italia ai Mondiali: la Juventus presta 9 giocatori
Malgrado l’assenza della nostra Nazionale si potrà tifare lo stesso. Ma ci sono anche esclusi eccellenti
La clamorosa sconfitta nel playoff contro la Macedonia ha costretto, per la seconda edizione consecutiva, la nazionale azzurra fuori dalla fase finale del mondiale, ma l’onore dell’Italia, in Qatar, sarà tenuto alto dai calciatori stranieri, convocati dalle rispettive nazionali, che militano nel nostro campionato.
Un mondiale, lo ricordiamo, che partirà il prossimo 20 novembre, e terminerà, con la finalissima, il 18 dicembre. Sono ben 17 le squadre le squadre rappresentate, praticamente tutte con l’esclusione di Lecce, Empoli e Monza.
La squadra più rappresentata è la Juventus; sono addirittura 9 i giocatori di Allegri che voleranno in Qatar. Tre con il Brasile, Danilo, Alex Sandro e Bremer – di fatto gran parte della difesa carioca – due con Polonia (Szczesny e Milik) ed Argentina (Paredes e Di Maria) lo statunitense McKennie ed il rivitalizzato francese Rabiot.
Le milanesi – Sette sono invece i convocati del Milan; Pioli saluta i due francesi Hernandez e Giroud, lo statunitense Dest, il danese Kjaer, il fin qui deludente De Ketelaere, con il Belgio, il lusitano Rafa Leao e Ballo-Tourè, con il Senegal. Cinque sono invece i nerazzurri che andranno in Qatar: il croato Brozovic e il belga Lukaku, nonostante i recenti infortuni, ed il portiere Onana, le cui recenti, ottime, prestazioni sono state premiate da Rigobert Song, l’ex difensore della Salernitana attualmente ct del Camerun, con la convocazione. A questi vanno aggiunti gli argentini chiamati proprio ieri: Lautaro Martinez e, a sorpresa, “El Tucu” Correa.
Il Napoli e le altre – Quattro, almeno per ora, i convocati del Napoli: dal polacco Zielinski al camerunense Anguissa, passando per l’uruguagio Olivera e il messicano Lozano, ai quali probabilmente si aggiungerà il coreano Kim. Quattro anche i convocati della Roma (il polacco Zalewski, l’uruguagio Vina, il lusitano Rui Patricio, e l’argentino Dybala) e dello Spezia (il gallese Ampadu, il ghanese Gyan ed i polacchi Dragowski e Kiwior) , due per l’Atalanta (il croato Pasalic ed il danese Maehle) , in attesa degli olandesi De Roon e Koopmeiners, e il Bologna (Aebischer e Skorupski) , il Torino (Vlasic e Rodriguez) e il Verona (l’australiano Hrustic ed il camerunse Hongla) . Rappresentate anche Sassuolo (il croato Erlic) , Udinese, con Ebosse del Camerun, la Fiorentina, con il polacco Zurkowski e l’“albiceleste” Gonzalez, la Lazio con Vecino (Uruguay) , la Salernitana con Piatek (Polonia) e Dia (Senegal) , la Cremonese, c’è il giovane ghanese Afena-Gyan, e la Sampdoria con Bereszynski. A questi vanno aggiunti quattro calciatori provenienti dalla Serie B, il capocannoniere Cheddira, del Bari, chiamato dal Marocco, il polacco Glik dal Benevento, l’australiano Karacic del Brescia e del Genoa Ekuban, con il Ghana.
Gli esclusi – Accanto ai tanti giocatori che terranno alto il buon nome del massimo campionato, ci sono anche alcuni grandi esclusi, vuoi perché attualmente fermi ai box per infortuni, più o meno gravi, vuoi perché lasciati a causa a causa delle scelte dei rispettivi ct. Il più illustre è sicuramente Paul Pogba, costretto a rinunciare al viaggio in Qatar a causa dei postumi di un intervento al menisco, con i tempi di recupero che si sono ampliati a dismisura. Un altro “italiano” escluso dalla nazionale francese è il portierone del Milan Mike Maignan, non convocato per i postumi di una lesione al polpaccio, scaricato con queste parole da Didier Deschamps: «Avrebbe dovuto bruciare le tappe, ho bisogno di giocatori pronti». Vedrà il mondiale alla Tv anche l’olandese della Roma Georginio Wijnaldum, ancora alle prese con il recupero dalla frattura alla tibia accusata in estate. Se questo terzetto è costretto al forfeit da problemi fisici, ci sono anche giocatori importanti costretti a casa per scelta tecnica; nell’Inghilterra sono out il centravanti della Roma Tammy Abraham – paga lo scialbo avvio di stagione – ed il connazionale Tomori, leader della difesa campione d’Italia del Milan, nella Germania non c’è l’interista Gosens, ormai riserva in nerazzurro dell’arrembante Di Marco, nel Belgio il milanista Origi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
