Gioco
Non sempre il Djoko riesce: Nole ko, Parigi incorona il ragazzino Rune
Il danese sorprende il serbo al terzo set e ora diventa il favorito dei Next Gen
PARIGI. Nessun giocatore Next Gen aveva mai battuto cinque top 10 nello stesso torneo da quando esiste il ranking computerizzato. Ci è riuscito il danese Holger Rune che a Parigi Bercy ha eliminato il numero 10 Hurkacz, il numero 9 Rublev, il numero 1 Alcaraz (che si è ritirato), il numero 8 Auger-Aliassime e nella prima finale Masters 1000 ha sfiancato il numero 7 Novak Djokovic. Come l'orsetto di una celebre pubblicità caricato con le batterie che durano di più, Rune ha un carico di energia superiore, e Djokovic alla distanza non gli sta dietro alla stessa velocità. Rune chiude 3-6 6-3 7-5 dopo un ultimo game durato oltre 17 minuti in cui ha salvato sei palle break. Così, a 19 anni, Rune diventa il più giovane campione del Rolex Paris Masters dai tempi del diciottenne Boris Becker nel 1986 e il primo danese in top 10. Con questo risultato, sarà la prima riserva alle Atp Finals di Torino e certifica il più imponente ricambio generazionale dall'era dei Fab Four. È la prima volta dal 2007, infatti, che due teenager si ritrovano contemporaneamente tra i primi 10 del mondo nel ranking Atp. E i due, allora, si chiamavano Novak Djokovic (n.6) e Andy Murray (n.10). «Holger mi piace, siamo amici, ci siamo allenati insieme su diverse superfici – ha detto Djokovic alla vigilia della finale – ha un'ottima famiglia e un grande staff, merita il successo che ha ottenuto. Negli ultimi tre o quattro anni l'ho seguito, non ho dubbi che rappresenti il futuro del tennis insieme ad Alcaraz e a qualche altro ragazzo». Il danese, che si era annunciato al grande pubblico togliendo un set proprio a Djokovic al debutto in uno Slam allo Us Open 2021, è comunque pronto a bruciare le tappe. Ha un tennis e un fisico già da grande, anche se Stan Wawrinka gli ha consigliato «di non fare il bambino» in campo.
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