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Maledizione Berrettini, salta anche Parigi. Sonego si qualifica per l’ultimo master

di Vezio Trifoni
Maledizione Berrettini, salta anche Parigi. Sonego si qualifica per l’ultimo master

Tennis: ancora problemi al piede per Matteo. Intanto Aliassime domina a Basilea

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PARIGI. A Parigi Bercy Lorenzo Sonego, n.42 ATP e seconda testa di serie nelle qualificazioni, si è unito al gruppo azzurro nel tabellone principale dell’ultimo Masters 1000 della stagione. Dopo il successo sul portoghese Joao Sousa,, il torinese ha sconfitto 3-6 6-4 7-6 l’olandese Tallon Griekspoor, n.71 Atp. Il torinese si è aggiunto a Matteo Berrettini, Sinner e Musetti. Ma si moltiplicano le voci di un forfait del romano ormai matematicamente fuori dalla corsa per un posto da titolare a Torino. Stessi problemi al piede avuti a Napoli. Festeggiano, ed è il terzo successo di fila, a Basilea Felix Auger Aliassime e Daniil Medvedev a Vienna.

Ancora una super prestazione del canadese che conquista il terzo torneo in tre settimane battendo nella finale di Basilea il danese Holger Rune per 6-4 7-5 in un’ora e 40 minuti. Questa contro Holger Rune è stata la 13esima vittoria consecutiva (4 a Firenze, 4 ad Anversa e 5 a Basilea). Appena 3 i set persi in questo rush di fine anno. Uno contro Oscar Otte a Firenze, uno contro Daniel Evans nei quarti ad Anversa e uno contro Marc Andrea Huesler all’esordio di Basilea.

Con questo successo Felix scavalca Rublev e si posiziona al sesto posto della Race e quindi con la quasi certezza di partecipare alle Atp Finals di Torino. A Vienna trionfa Daniil Medvedev che rischia nel primo set, ma batte Shapovalov per la quarta volta in sei confronti diretti e conquista il 15mo titolo in carriera. Il moscovita, già qualificato per le Nitto ATP Finals a Torino dal 13 al 20 novembre, ha chiuso 4-6 6-3 6-2 la sua quinta finale stagionale. «Sono molto felice - ha detto dopo la finale -, è stata la partita migliore della settimana. Denis ha giocato un tennis irreale fino al 4-3 nel secondo set, poi è sceso e sono riuscito a sfruttare la situazione. Mi piace giocare sul duro indoor - continua Medvedev -. Sento di aver fatto un gran lavoro con il mio staff, non sono arrivato ’cotto’ a questi tornei».

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