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Juventus, la fiducia di Allegri: «Non siamo ancora fuori»

Juventus, la fiducia di Allegri: «Non siamo ancora fuori»

Al Benfica basta un pareggio per avere la certezza degli ottavi, ma il mister bianconero crede nella vittoria nel match contro i lusitani

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TORINO. Per prima cosa bisogna vincere, poi si potrà sperare: la Juventus non ha più il destino di Champions tra le proprie mani. "Dobbiamo fare punti ma non dipenderà soltanto da noi, è il Benfica ad essere proprietario del suo futuro" dice Massimiliano Allegri alla vigilia della gara contro i portoghesi. La situazione del girone è questa: Psg e Benfica sono a 8, Juve e Maccabi Haifa a 3, alle prime due potrebbe bastare un punto in due partite per staccare il pass ed eliminare i bianconeri. Al Benfica basta un pareggio domani per entrare con certezza negli ottavi.

"Non siamo fuori dai giochi ma nemmeno dentro all'Europa League - il limbo che sta vivendo Allegri insieme ai suoi ragazzi - e sappiamo di avere un solo risultato a disposizione: la partita di domani ci dirà se possiamo tenere ancora aperta la porta della qualificazione oppure se possiamo garantirci il risultato minimo del terzo posto". Vista la situazione, però, la Juve è a rischio fallimento in Europa: "Non pensiamoci, domani sarà una gara bella da vivere e da giocare", risponde il tecnico.

E la sua squadra si presenta con una fiducia ritrovata grazie a due vittorie consecutive con tanto di porta inviolata: "Stiamo bene fisicamente e mentalmente ma troppa euforia rischia di abbassare le difese immunitarie - continua Allegri - e noi dovremo stare dentro alla partita per 100 minuti, dimostrando la compattezza che abbiamo avuto nelle ultime gare e non avere fretta, oltre a metterci tanta attenzione".

Quando parla di 'attenzione', Allegri alza la voce, segno che anche negli spogliatoi questa parola si sarà sentita risuonare molto spesso: "L'importante è non fermare questo momento magico ma sono sicuro che faremo una grande partita - dice il tecnico - e siamo anche consapevoli che il Benfica sia l'unica squadra in Europa insieme a Real, Napoli e Psg a non aver ancora perso: dobbiamo essere fiduciosi, a prescindere dal risultato di domani sera ci ritufferemo poi sul campionato e sulla sfida di Lecce".

Per Alex Sandro sarà quasi un derby visti i trascorsi nel Porto: "Giocare al Da Luz è sempre speciale, è bellissimo ed è un grande stadio - dice il brasiliano ricordando l'esperienza in Primeira Liga dal 2011 al 2015 - e sappiamo che stanno facendo bene: hanno grandi giocatori e sarà difficilissimo, ma speriamo che la loro prima sconfitta stagionale arrivi domani".

Anche perché la Juve non ha alternativa: "Abbiamo a disposizione un unico risultato, che è la vittoria - continua il difensore - e sappiamo anche di non poter più sbagliare: siamo venuti qui per cercare di vincere e di fare una grande partita". Alex Sandro dovrebbe essere confermato come braccetto di sinistra, "E' un ruolo che mi piace, anche perché sono sempre sul lato mancino" spiega sulla sua nuova posizione nella difesa a tre, e i compagni di reparto saranno Danilo e Bonucci, con Bremer sempre fermo ai box per un problema muscolare. Senza Paredes, le chiavi del centrocampo saranno ancora nelle mani di Locatelli, con McKennie e Rabiot come mezzali e Cuadrado e Kostic sugli esterni. In attacco torna Milik: il polacco è in vantaggio nel ballottaggio con Kean e intravede una maglia da titolare al fianco di Vlahovic. (ANSA). YEP-BOT

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