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Fiorentina coraggiosa superata alla fine di un’incredibile partita: al Franchi è 4-3 per l’Inter

Fiorentina coraggiosa superata alla fine di un’incredibile partita: al Franchi è 4-3 per l’Inter

Viola sotto di due gol la riaprono alla mezz’ora con un rigore di Cabral. Nel secondo tempo ancora in vantaggio i nerazzuri, nuovo pareggio e nel finale la chiude un fortunato Mkhitaryan

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FIRENZE. Sette gol, di cui due nel recupero. Due rigori e otto cartellini, un finale thrilling al culmine di una partita nervosa. L'Inter fa sua la partita pazza del 'Franchi' battendo la Fiorentina 4-3 all'ultimo respiro con la zampata, fortunosa ma cercata, di Mkhitaryan, che firma il suo primo gol in nerazzurro regalando tre punti pesanti alla squadra di Inzaghi, che centra la terza vittoria consecutiva e aggancia momentaneamente Lazio e Udinese a quota 21. Per i viola l'amaro in bocca è infinito, perché Jovic aveva acciuffato il 3-3 proprio al 90' in una gara tutta di rincorsa per i toscani, bravi e caparbi nel rimontare il doppio svantaggio iniziale firmato dopo un quarto d'ora da Barella e Lautaro Martinez.

In una gara che conferma le difficoltà difensive dell'Inter e l'incapacità di gestire il vantaggio, proprio il 'Toro' si prende la squadra sulle spalle con una prestazione maiuscola in cui c'è tutto. Dallo splendido assist per Lautaro fino alla rete del 2-0, passando per il rigore guadagnato e realizzato in un momento clou del match. Alla Fiorentina, una volta passata la rabbia per il ko maturato al 95', rimarrà la consapevolezza di aver disputato una gara tutta cuore e grinta. I ragazzi di Italiano dovranno ripartire proprio dalla reazione mostrata dopo il 2-0 per invertire la rotta in campionato e conquistare il pass per la fase a eliminazione diretta dell'Europa Conference League. Simone Inzaghi fa rifiatare qualche big, con Dumfries, Bastoni e Dzeko che si accomodano in panchina sostituiti da Darmian, de Vrij e Correa, che va a comporre un tandem d'attacco tutto argentino con Lautaro Martinez. Italiano recupera Jovic per la panchina e punta sul tridente Gonzalez-Cabral-Kouame.

La partita dell'argentino però dura appena otto minuti, visto che è costretto quasi subito ad alzare bandiera bianca per un guaio muscolare. L'Inter comunque era già riuscita a portarsi in vantaggio con il gol lampo di Barella, bravo a inserirsi al momento giusto e a battere Terracciano in uscita per il suo terzo gol di fila. Una gara già in salita per i padroni di casa si complica ulteriormente dopo un quarto d'ora, quando Lautaro Martinez, dopo aver servito poco prima uno splendido assist al compagno, si mette in proprio e con una azione personale trova il 2-0 dopo aver ubriacato di finte Martinez Quarta. I nerazzurri appaiono in controllo, ma alla mezz'ora la partita cambia radicalmente: Bonaventura viene steso in area da Dimarco, l'intervento (da rosso) sfugge all'arbitro ma non al Var, con Valeri che concede il rigore ma grazia il difensore nerazzurro. Cabral dal dischetto è glaciale e riporta in partita una Fiorentina fin lì spenta e contratta. La sfida si accende e si innervosisce, diventa molto fisica e frammentata.

 L'Inter in un sussulto può subito portarsi avanti proprio con Dimarco, ma Terracciano è lesto in uscita. Nella ripresa il portiere della Fiorentina è ancora protagonista con un intervento decisivo sul colpo di testa di Lautaro. La Fiorentina però è in partita rispetto alle difficoltà nel lato a del match e al 15' acciuffa il pareggio con una magia di Ikone, che sfida Acerbi nell'uno contro uno prima di far partire una conclusione sul palo più lontano che bacia la traversa prima di finire in rete. La girandola di cambi di Inzaghi (dentro Dzeko, Gosens e Dumfries) sembra rinvigorire gli ospiti, che trovano la forza per mettere nuovamente la testa avanti con un rigore guadagnato e trasformato dallo scatenato Lautaro, steso in area da Terracciano. L'Inter dopo il 3-2 commette però di nuovo l'errore di abbassarsi pericolosamente; e i toscani ne approfittano. Kouamè al 37' spaventa Onana calciando sull'esterno della rete, ma al 45' sugli sviluppi di un corner la torre di Milenkovic favorisce Jovic, che in girata insacca rendendo vano l'intervento di Mkhitaryan. La pazza notte del 'Franchi' però non è ancora finita: all'ultimo respiro, al 95', proprio il centrocampista armeno mette la gamba sul goffo rinvio di Venuti e regala tre punti fondamentali all'Inter nella sua rincorsa verso i primi posti. 

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