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CR7 sempre più un caso, è rottura con lo United: lascia il campo col Tottenham, ora rischia esclusione dalla rosa

CR7 sempre più un caso, è rottura con lo United: lascia il campo col Tottenham, ora rischia esclusione dalla rosa

Non solo ten Hag non lo considera più un titolare, ma spesso ha dimostrato di preferirgli altri sostituti

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 LONDRA. Ormai è scontro aperto tra Cristiano Ronaldo e il manager del Manchester United Erik ten Hag: l'ammutinamento del portoghese, che ha lasciato il campo prima della fine della sfida contro il Tottenham, è solo l'ultimo episodio di un rapporto conflittuale con il nuovo manager olandese fin dal primo momento. Perché già al termine della passata stagione Ronaldo aveva espresso il desiderio di lasciare l'Old Trafford, consapevole di non essere al centro del progetto di ten Hag. Di fronte però alla mancanza di alternative concrete, il 37enne portoghese è stato infine costretto a restare, pur a malincuore. Non nascondendo mai il profondo disagio per il suo nuovo e inedito ruolo di rincalzo.

Non solo ten Hag non lo considera più un titolare, ma spesso ha dimostrato di preferirgli altri sostituti. Come ieri sera quando ha inserito il giovane svedese Anthony Elanga per Jordan Sancho. Un'offesa insopportabile per l'orgoglio di Ronaldo, che a quel punto ha smesso il riscaldamento per avviarsi verso il tunnel degli spogliatoi, lasciando l'Old Trafford prima del triplice fischio finale. Una fuga che ha ricordato quella di qualche mese fa, durante l'amichevole contro il Rayo Vallecano, poi risolta con una multa. Questa volta, però, la ribellione di Ronaldo è destinata ad avere conseguenze più serie, fino all'esclusione dalla rosa per la prossima gara contro il Chelsea. A fine partita l'ex manager dell'Ajax ha preferito non soffermarsi sull'accaduto, assicurando che la questione verrà gestita internamente. "L'ho visto, ma non gli ho parlato", si è limitato a dire, confermando implicitamente che Ronaldo è ormai un separato in casa. Se i rapporti con ten Hag sono pessimi, anche il resto dello spogliatoio - composto in larga parte da giovani e giovanissimi - non sembra più considerarlo indispensabile.

D'altronde se lo scorso anno il portoghese era stato il capocannoniere dei Red Devils con 18 reti, quest'anno in otto apparizioni in Premier League (ma solo due da titolare) ha segnato una sola rete. Impossibile immaginare che la convivenza forzata tra i due possa proseguire fino al termine della stagione, magari rischiando di compromettere gli equilibri all'interno della squadra. Ecco perché appare quasi scontata la cessione di Ronaldo a gennaio. O magari anche prima, qualora il portoghese, dopo il mondiale in Qatar, decidesse di trasferirsi Oltreoceano. 

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di Redazione web