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Open Firenze: Musetti, quando l’ansia scende a rete

di Vezio Trifoni
Open Firenze: Musetti, quando l’ansia scende a rete

L'atleta racconta: «Ho avuto un attacco di panico, non riuscivo a respirare». Il torneo va ad Aliassime. Paolini ko a Cluj, Cecchinato vince a Rio

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Firenze «Ho avuto mal di stomaco, un blocco del diaframma...Non voglio togliere nessun merito ad Auger Aliassime (che ieri ha vinto il torneo battendo Wolff 6-4, 6-4) perché ha iniziato fin da subito a giocare bene». Così Lorenzo Musetti dopo il ko in semifinale al torneo Atp 250 Open di Firenze. «Problemi simili mi capitavano abbastanza frequentemente tra gli Juniores dove non ero abituato a certi tipi di pressione - ha aggiunto Musetti - era da parecchio che non accadeva. Era successo con Baez a Milano nella NexGen l'anno scorso, in campo è difficile gestire una cosa del genere. Non ho mai sofferto di attacchi di panico ma è una cosa che non riesci a superare durante una partita, ci vuole del tempo per tornare alla normalità. Ho fatto veramente fatica, ma non mi sono voluto ritirare perché non mi sembra giusto nei confronti della gente e quindi ho preferito cercare di tirare fuori quello che avevo e perdere dignitosamente».

Non ce l’ha fatta Jasmine Paolini, a conquistare il suo secondo titolo Wta a Cluj: nello sprint finale di un terzo set tiratissimo si vede sorpassare dalla russa Anna Blinkova che dal 2-2 infila quattro giochi da “wonder woman” e chiude 6-2 3-6 6-2 la finale che le consegna il primo trofeo della carriera a questo livello. Peccato per l’azzurra che ha disputato un ottimo match e conquistato le simpatie del pubblico rumeno che l’ha incitata, sostenendo la rimonta nel secondo set che pareva preludere a un finale targato Italia. Invece Blinkova è rinata dalle ceneri delle sue incertezze e per Paolini non c’è stato davvero niente da fare. Secondo titolo Challenger nel giro di tre settimane e rientro in top 100 per Marco Cecchinato. Il tennista siciliano ha infatti conquistato il trofeo del “Dove Men + Care Rio de Janeiro”, Torneo Challenger Atp dotato di un montepremi di 53.120 dollari che si è concluso sui campi in terra rossa di Rio, in Brasile. In finale il 30enne palermitano, n.117 del ranking e terzo favorito del seeding, protagonista sabato dell'eliminazione del favorito numero uno del tabellone, l'argentino Federico Coria, n. 72 Atp, ha superato in rimonta per 4-6 6-3 6-3, dopo oltre due ore di battaglia, il tedesco Yannick Hanfmann, n. 166 Atp ed ottava testa di serie, battuto per la prima volta in 4 confronti.l
 

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