Il dolore
Colazione e poi giochiamo
Ghirelli (Serie C): «D’inverno iniziamo le partite a mezzogiorno. È la migliore risposta per il risparmio energetico e i bilanci dei club»
Di Francesco Ghirelli si può dire tutto e il contrario di tutto, ma non che gli manchi il coraggio e la voglia di osare, di innovare. Anche con proposte abbastanza forti. Il numero uno della Lega Pro ha capito, forse prima di altri, che anche il pianeta calcio non può e deve sottrarsi alle limitazioni e ai sacrifici sul fronte energetico che questa complicatissima fase della nostra storia ci impone.
I club di terza serie, che non hanno emiri o fondi di investimento pront a intervenire per ripianare ogni problema, stanno cercando tutti i modi per non affondare, e la questione del risparmio energetico diventa prioritaria. Perché giocare una partita in notturna, con i riflettori potentissimi che vengono utilizzati negli stadi, costa una fortuna e rischia di mettere in ginocchio i bilanci. Ma in pieno inverno il problema riguarda anche le partite del pomeriggio: alcune vengono disputate nell’arco orario dalle 15 alle 17,30.
Ecco dunque che Ghirelli, abbattendo uno storico tabù del nostro football, ha tirato fuori l’asso nella manica: perché non giocare le partite di mattina? Magari a mezzogiorno, o al massimo alle 14? Riflettori spenti, risparmio massimo.
«In pieno inverno le gare di Serie C potrebbero essere anticipate a orari mattutini – ha detto Ghirelli – dobbiamo ragionare sulle energie rinnovabili e sul fatto che con l'arrivo dell'inverno le ore di luce si riducono». Ghirelli poi invita tutte le società e gli organi istituzionali del mondo del calcio a valutare la sua proposta: «Io ho lanciato un'idea che ora valuteranno le altre società, ma bisogna ragionare per abbassare i costi».
Chiaramente se la proposta di giocare le partite di calcio di mattina venisse accolta saremmo di fronte a una svolta epocale, i tifosi sicuramente non sarebbero felici ma le società potrebbero risparmiare molto denaro, e di questi tempi questo non è un dettaglio. Il consiglio federale dello scorso 28 settembre, a grande maggioranza, ha accolto la proposta di Ghirelli che potrebbe diventare realtà a partire dal mese di novembre, quando ci sarà un’ora di luce in meno.
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