Toscana
Champions, il Barça fa guerra psicologica all’Inter: per tifosi niente colori nerazzurri
I blaugrana caricano al massimo il ritorno al Campo Nou dopo le polemiche per il mancato rigore a San Siro. Il nerazzurro consentito solo nel settore ospiti
MILANO. L'Inter si gioca una buona fetta di possibilità di qualificarsi agli ottavi di Champions League, preparandosi all'inferno in salsa blaugrana. Al Camp Nou domani contro il Barcellona ci sarà tutto lo stadio (in cui saranno vietati colori nerazzurri al di fuori del settore ospiti) a spingere i catalani di Xavi, che devono strappare i tre punti ribaltando anche la gara d'andata a San Siro per continuare a puntare la fase ad eliminazione diretta. Il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi lo sa e per questo ha chiesto una "prestazione da Inter" ai suoi, che vincendo potrebbero già strappare il pass per gli ottavi. "All'andata noi abbiamo fatto una gara aggressiva, compatta. Domani purtroppo si cambia stadio, ma ci siamo preparati per fare una partita all'altezza dell'Inter", le parole dell'allenatore interista in conferenza stampa. "Domani sappiamo che è importantissima, il giorno del sorteggio sapevamo che avremmo dovuto fare qualcosa di straordinario - ha proseguito -. Ci giochiamo il passaggio del turno con tutte le nostre forze, troveremo uno stadio importante, ma siamo l'Inter e dovremo fare la nostra partita, sapendo che durante la gara ci saranno difficoltà. Dovremo essere bravi nel momento peggiore a soffrire insieme e poi mettere in difficoltà il Barcellona con quello che abbiamo preparato".
Uno stadio tutto blaugrana ("ma a San Siro i tifosi ospiti sono i benvenuti" ha detto il tecnico) in cui Inzaghi va verso la conferma del suo classico 3-5-2, con Dzeko accanto a Lautaro Martinez, anche se non è da scartare l'ipotesi Mkhitaryan in appoggio al solo argentino, che punta a sbloccarsi considerando che l'ultimo gol in stagione è arrivato il 30 agosto scorso e che in Champions è ancora a secco quest'anno. "La formazione non la sanno ancora i miei giocatori. Mi porto i miei dubbi, posso cambiare e ho ancora tempo per decidere", ha spiegato l'allenatore.
Che poi ha allontanato il tema arbitrale dopo le polemiche della gara d'andata: "Domani gli arbitri di San Siro saranno in campo in altre partite di Champions, per cui la Uefa ha giudicato positiva la loro prova". Il tutto mentre il Barcellona punta anche sulla guerra psicologica per avere un vantaggio in più: niente indumenti e bandiere nerazzurri al di fuori del settore ospiti per i tifosi che saranno presenti domani sera al Camp Nou, come comunicato dalla società catalana in una nota.
D'altronde, come spiegato anche dal tecnico Xavi, lo stadio dovrà "essere un vulcano, noi ci giocheremo la pelle e daremo tutto per i tre punti - le parole dell'allenatore in conferenza stampa -. È una partita importantissima. Ci si aspetta molto da noi, è una finale e l'affronteremo come tale. Speriamo in una notte magica". E poi ancora sull'arbitraggio a San Siro: "Ormai è fatta. C'era sdegno logico dopo la partita, domani però dobbiamo pensare a giocare a calcio. Bisognerà vincere e spero non dipenda da una decisione dell'arbitro". Parole e toni che risuonano come quelle prima della semifinale di ritorno nel 2009/10 di Pep Guardiola, all'epoca tecnico dei catalani: quella volta, a far festa, fu comunque l'Inter, nonostante la sconfitta al Camp Nou.
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